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Investì e uccise manifestante
a Piacenza: autista di
Cremona rinviato a giudizio

Rinvio a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per Alberto Pagliarini, il camionista di Cremona che il 14 settembre del 2016 nel piacentino travolse e uccise il manifestante egiziano Ahmed Abdel Salam, 53enne anni, davanti a cancelli della ditta di trasporti e logistica Gls in via Riva a Montale. Lo ha deciso il gup Stefania Di Rienzo. Quel giorno lo straniero, insieme ad altri manifestanti del sindacato Usb, stava picchettando i cancelli dell’azienda quando il tir condotto dal cremonese lo investì, uccidendolo sul colpo. La sua morte provocò un’accesa protesta da più parti nel mondo sindacale, protesta che sfociò nel corteo di qualche giorno dopo attraversò la città. Il processo si aprirà il prossimo ottobre. Intanto i familiari della vittima e il sindacato Usb si sono costituiti parte civile.
I difensori punteranno sul fatto che il camionista, dipendente di una azienda di trasporti che lavora per la Gls, non guidava oltre i limiti di velocità e non aveva assunto né alcol né droghe. L’accusa, invece, contesta la mancata attenzione da parte dell’autista che nell’uscire non avrebbe adottato le opportune cautele di sicurezza proprio per la presenza di quei dimostranti nei pressi del cancello il cui obiettivo era quello di bloccare i mezzi. La procura, però, parla anche di “comportamento scorretto” della vittima, che si era portata sulla sede stradale “con la verosimile finalità di bloccare la ripartenza del mezzo (agendo questi in modo incauto, in quanto non si muoveva in modo organizzato con gli altri manifestanti e non operava in modo di avere la certezza di rendere riconoscibile la sua presenza da parte dell’autista)”.

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