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Camera di Commercio
a tre avanti tutta: il Tar
respinge la richiesta di stop

La Camera di Commercio a tre – Cremona, Mantova e Pavia – è sempre più vicina, dopo che il Tar del Lazio ha respinto le richieste di sospensiva del decreto ministeriale di accorpamento e dei successivi atti avanzate con due ricorsi presentati dal mondo economico del territorio Pavese. A rivelarlo è la Gazzetta di Mantova, secondo cui dunque ora ci sarebbero i presupposti per portare avanti l’iter di unificazione.

Successivamente, in novembre, i giudici amministrativi entreranno nel merito della situazione e prenderanno una decisione sull’unificazione. Resta invece anxcora in sospeso il ricorso presentato dalla Regione Lombardia, a sua volta contraria a questo matrimonio a tre. ??Le motivazioni che hanno portato il Tar a respingere i ricorsi (il primo presentato da Confindustria Pavia, associazione dei commercianti di Pavia, Coldiretti provinciale, Industria laterizi vogherese srl e Albergo Moderno srl e il secondo dalla Camera di Commercio di Pavia), il tar ha evidenziato che “Non paiono sussistere i profili incostituzionali ipotizzati dai ricorrenti” si legge nell’ordinanza. Inoltre non vi sono “violazioni del principio di leale collaborazione fra Stato e Regioni”.

Inoltre, secondo il Tar, l’attribuzione della sede legale della nuova Camera a tre a Mantova è “adeguatamente supportata dal riferimento, contenuto nella delibera di Unioncamere, alle delibere degli organi camerali”. Senza contare che l’iter di accorpamento tra Mantova e Cremona si è concluso regolarmente.

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