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'Rubò' un bacio alla sua
datrice di lavoro. C'è l'accusa
di violenza sessuale

L’avvocato Ugo Carminati

Un bacio ‘rubato’ è costato ad Hassan, un marocchino di 56 anni residente in provincia di Lodi, la pesante accusa di violenza sessuale. Il processo nei suoi confronti si è aperto oggi davanti al collegio presieduto dal giudice Giuseppe Bersani con a latere i colleghi Francesco Sora e Giulia Masci. Il fatto risale al lontano 2007. Presunta vittima, una cremonese di 55 anni, all’epoca dei fatti datrice di lavoro dell’imputato. La donna, che oggi avrebbe dovuto testimoniare in aula, non si è fatta vedere, e in mancanza di una giustifica il collegio l’ha sanzionata: lei e il suo compagno, anche lui assente nonostante indicato nella lista testi, dovranno versare 250 euro a testa alla cassa delle ammende. Ad accusare l’imputato, difeso dall’avvocato Ugo Carminati, c’è solo la parola della donna che il 4 ottobre del 2017 si era presentata presso la caserma dei carabinieri per sporgere denuncia. Il marocchino, trovatosi da solo in una stanza con lei, l’avrebbe improvvisamente “abbracciata con forza, impedendole di muoversi, costringendola a subire atti sessuali”: l’avrebbe stretta a sé e le avrebbe dato un bacio cosiddetto ‘alla francese’, dopodichè le avrebbe detto: ‘Mi piaci, lo sai che mi sei sempre piaciuta’. La parola della presunta vittima, che aveva confidato l’episodio solo al compagno, contro quella dell’imputato, che ha sempre negato tutto. Anzi, l’uomo, che solo anni dopo, nel marzo del 2017, aveva ricevuto la notifica dell’udienza preliminare per la richiesta del rinvio a giudizio, non si ricordava neppure dei fatti. “C’è un problema di onere della prova”, sostiene l’avvocato Carminati, che si domanda: “è vero fino a prova contraria quanto sostenuto dalla signora?”. “In realtà”, per il legale, “ciò che ha sostenuto andrebbe provato”. L’udienza è stata quindi aggiornata al prossimo 18 settembre per sentire la presunta vittima e il compagno. Per quella data sarà anche emessa la sentenza.

Sara Pizzorni 

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