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Casalbuttano, morto
il celebre scultore
Gianfranco Paulli

Lo Stradivari in bronzo di Paulli

Morto la scorsa notte a Casalbuttano lo scultore Gianfranco Paulli, nome illustre dell’arte non solo cremonese: molte sue opere sono legate infatti a personaggi illustri, da papa Giovanni Paolo II ai coniugi Gorbachov.

Paulli è autore della  statua in bronzo raffigurante Antonio Stradivari “sommo liutaio”, collocata nel 2010 a fianco dell’ingresso di palazzo comunale sotto i portici del cortile Federico II. Nato a  Soresina il 14 febbraio 1948, frequenta lo studio dello scultore Leone Lodi a Soresina, negli anni 1960 e 1961 segue i corsi di disegno e pittura presso la Scuola d’Arte di Soncino (CR) sotto la guida del Prof. Enea Ferrari. Nel 1973 s’iscrive all’istituto d’Arte Stagi di Pietrasanta (LU), diplomandosi “Maestro D’arte “.

Nel 1980 entra a far parte, a Roma dello staff di restauratori in marmi antichi presso la Santa Sede; contemporaneamente svolge l’attività di scultore, con mostre, lavori su commissione, tra i quali spiccano le medaglie d’argento, fuse a cera persa, dei Papi Roncalli, Lucani e Giovanni Paolo I I, i ritratti in marmo di Cardinali, opere funerarie. Nel 1999 termina nella chiesa di Morfasso (PC), il monumento sepolcrale di S.E. il Card. Silvio Oddi.

Nel Principato di Monaco realizza i ritratti di Stefano Casiraghi e dei Principi Grace e Ranieri per la Pinacoteca Grimaldi.  Una decina di anni fa era stato  invitato in Russia dalla Fondazione M.S. Gorbachev per eseguire vari ritratti in marmo dei Fondatori. Tra gli ultimi lavori spiccano la statua del beato Enrico Rebuschini, posta nella Clinica S. Camillo (CR), ed i duecento multipli per i Premi Nobel della Pace “Pax In Tertium Millenium “.

Il 3 marzo 1999 in udienza strettamente privata, ha consegnato al Santo Padre Giovanni Paolo II il Pastorale che verrà poi usato per il Giubileo A.D. 2000. Come prima opera del terzo millennio termina una scultura in bronzo, fuso col procedimento della cera persa, raffigurante il sommo liutaio “Antonio Stradivari”.

Nel 2001 nella cripta del Duomo di Cremona, crea un Redentore in bronzo e un tondo che ritrae S. Ecc. Giulio Nicolini defunto vescovo di Cremona sempre in bronzo. Nel ricordo a Enzo Ferrari crea una medaglia scultura, fusa in bronzo a cera persa del grande genio delle competizioni automobilistiche.
Nel 2002 crea diversi busti ritratto in marmo e bronzo di personaggi illustri, un po’ sparsi nel Mondo, ma in particolare il busto di Raissa Gorbaciova sito a Mosca presso la Fondazione Gorbachev.

Nel 2003 crea la medaglia commemorativa per il 51° Raduno Nazionale dei Bersaglieri, svoltosi a Cremona. Nel 2004 crea l’opera “Inno Alla Vita” collocata ed emblema dell’ospedale Università Nostra Signora del Buon Consiglio voluto dalla stessa Madre Teresa di Calcutta a Tirana. Sempre nel 2004 il maestro crea, per l’Ordine Agostiniano a Roma, una scultura in bronzo fusa col procedimento della cera persa dal titolo “L’estasi di Sant’Agostino” in misura di ottanta centimetri in occasione del 1650° dalla nascita del Santo che ne vale un invito personale con le massime autorità Ecclesiastiche e Politiche Roma Chiesa di S.Agostino 7.

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