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Lanca Livrini, così potrebbe
essere salvata: nuovo progetto
presentato in Comune

Il progetto di massima è stato ridimensionato, per venire incontro alle richieste dell’Aipo, che ha già dato il proprio benestare: adesso manca solo l’ok del Comune, e la ricerca dei finanziamenti, per poter realizzare di fronte alle Colonie Padane, il porticciolo turistico all’interno della lanca Livrini, il manufatto in pessimo stato di conservazione e senza la minima manutenzione della vegetazione (leggi qui: Lanca Livrini quasi del tutto scomparsa: sommersa  da arbusti, sabbia e detriti), un tempo meta prediletta di pescatori ed oggi inaccessibile.

Il progetto è quello dello studio Premi (geometra Enzo e architetti Flavio e Mauro) con la collaborazione dell’ing, Guendalina Galli, ed è in attesa di un riscontro da parte dell’amministrazione comunale. Per redigerlo sono state contattate, e sono stati forniti i preventivi, da parte di ditte di primaria importanza nel settore dell’edilizia idraulica. E’ prevista la creazione di una banchina con scivolo, per accesso e ormeggio delle imbarcazioni private, turistiche o delle società Canottieri, oltre ad un condotto, alla base del pennello, per permettere una corretta circolazione d’acqua. Come si legge nella relazione illustrativa, “il progetto non propone un intervento di un porto tramite interventi massivi ma piuttosto, lasciando l’andamento morfologico e le quote del terreno inalterate, la realizzazione di banchine attrezzate con tutti i servizi necessari sia ai turisti che per i locali proprietari di barche. Tutto ciò permetterebbe di avviare una prima fase con bassi costi di realizzazione e mantenimento, lasciando così spazio, in futuro, ad incrementi e migliorie più onerose se l’afflusso turistico giustificherà spese più ingenti.
Sarebbe altresì necessaria una riqualificazione del “pennello” tramite la realizzazione di una passeggiata che sarebbe la prosecuzione di quella del Lungo Po Europa. La passeggiata è caratterizzata da vari belvedere affaccianti sul porto e dall’andamento sinuoso della panchina. La quale definisce anche il percorso pedonale che si sviluppa sul pennello. All’apice del “pennello” il progetto prevede la realizzazione di una piazza circolare sull’acqua, con gradoni concentrici come belvedere sul fiume.
Per permettere un afflusso continuo all’interno della Lanca, evitando così l’eccessivo accumulo di sedimenti, è stata prevista la realizzazione di un condotto che, passando attraverso il pennello, colleghi la Lanca al fiume. Il condotto verrà realizzato con struttura in C.A. che accoglierà inoltre una paratoia per evitare l’ingresso di detriti, nel porto, in caso di innalzamento delle acque del fiume”.

Costo stimato dell’intervento: 850 – 900mila euro, molto dipenderà dai materiali per le finiture.

Il progetto andrebbe ad integrarsi con l’idea di turismo fluviale su cui tanto punta l’amministrazione Galimberti. La vicina Mantova, tra l’altro, ha già approvato un progetto per la riqualificazione, a scopi turistici, dell’antico porto Catena. L’esempio è anche quello dell’Europa del Nord dove il turismo fluviale è già una realtà consolidata tramite la quale viene incrementata l’economia locale con lo sviluppo del settore nautico, agroalimentare e dei servizi accessori a questa tipologia di turismo.

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Commenti
  • Mario Rossi ₷ᶌ

    Progetto inutile e costoso. Galimberti impegnati per la strada sud, che é meglio…

  • brontolo

    Scienza o fantascienza?la vedo dura..cmq bravi per l impegno…

  • ciclo-pe

    Insomma.. manca solo un progetto fattibile, un finanziatore e un gestore! Invece di progetti chimera occorre sviluppare le cose che già ci sono e non sono poca cosa. Migliorare il Lungo Po, rivedere gli attracchi pubblici esistenti e renderli fruibili, convenzioni con chi già opera sul Po per avere i servizi che servono ai naviganti: rifornimento, alaggio, docce, ecc ecc. Che poi l’area del pennello e della Lanca Livrini debbano essere oggetto di manutenzione e migliorate in funzione paesaggistico-ambientale è fuori discussione: iniziamo togliendo le piante infestanti.

  • Andrea Bianchi

    Ottimo progetto! Finalmente una novità che creerebbe un indotto economico non indifferente! Speriamo che non incontri ostacoli per la solita mentalità restia ad ogni cambiamento, che sta tagliando fuori Cremona tutto. E poi la storia si ripete e da essa bisogna imparare per valorizzare le cose che caratterizzano la città, come facevano i Romani che hanno fondato Cremona proprio per la sua posizione strategica sul Fiume. Complimenti!