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I negozi nell'era del
commercio online:
corso a Confcommercio

Per Andrea Colzani, presidente nazionale dei Giovani Confcommercio le “imprese sono come barche a vela e devono seguire il vento”. Essere al passo con i tempi, oggi, significa confrontarsi anche con il mercato online che per il ceo di sportit.com non deve essere inteso come una minaccia ma come una opportunità, come una occasione per rileggere la propria identità attualizzandola con nuovi modelli di business. Proprio come ha fatto l’imprenditore milanese – oggi al timone di una realtà con oltre cent’anni di storia e un impegno che si rinnova da cinque generazioni – , ieri sera ospite a Palazzo Vidoni.

Ad intervistarlo Davide Garufi, presidente degli Under 40 della Associazione e membro del direttivo guidato dallo stesso Colzani. “Abbiamo puntato sulla “omnicanalità”, – ha introdotto Cozani – cercando di leggere le nuove esigenze di consumatori che navigano sul web ma non rinunciano all’esperienza di acquisto nel negozio fisico”. La filosofia dei nuovi punti vendita è proprio quella di puntare su store “fatti di persone, di professionisti capaci di rapportarsi con il cliente e offrire utili consigli nella scelta della soluzione più adatta ai bisogni di ciascuno, che sappiano aiutare a vivere un momento gratificante e a scoprire tutto il valore racchiuso nel negozio”. “Soprattutto nello sport – continua Colzani – c’è un’alta percentuale di clienti moderni e multi canale, terreno fertile per la diffusione di questi nuovi modelli di business. Contrariamente a quanto di potrebbe ipotizzare con sportit.com prima è nato il commercio online, poi lo abbiamo sviluppato abbinandolo ai negozi tradizionali”. “In questo modo – spiega – si rende più facile e meno onerosa la gestione del punto vendita, è possibile aprire negozi piccoli ma accoglienti, nei centri storici dove il cliente può toccare, provare, capire il prodotto e al tempo stesso, grazie alla piattaforma digitale, ha a disposizione un’ampia offerta su internet. E’ un modello che ottimizza, in particolare, la gestione del magazzino, con un unico punto che rifornisce negozi sparsi in città diverse. Nel pensare al nostro negozio ideale ci siamo laciati guidare dall’impegno a coniugare qualità e vicinanza al consumatore”.

“Con il nostro evento abbiamo voluto offrire uno stimolo al cambiamento e alla innovazione – conferma soddisfatto Davide Garufi – In una serata comunque leggera e divertente (con tanto di aperitivo offerto ai presenti e la musica di un dj) abbiamo analizzato le trasformazioni con cui dobbiamo confrontarci, in particolare quelle legate ai nuovi modelli di acquisto e consumo accompagnati da un ruolo sempre più pervasivo del digitale e dei dispositivi mobile connessi a internet. In questo contesto il negozio è posto davanti a una importante sfida che passa dal distribuire prodotti al fornire esperienze e, anche attraverso un sapiente uso delle tecnologie, generare consapevolezza, interesse, desiderio e stimolare all’azione coinvolgendo il consumatore”.

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