Un commento

Polo per la cremazione,
business crescente: Aem
cerca quattro nuovi addetti

Un responsabile tecnico dell’impianto e tre operatori addetti alla cremazione: è il contingente di personale che Aem Cremona sta cercando attraverso un avviso pubblico di selezione, con scadenza il 21 giugno prossimo. La durata dell’incarico è di soli sei mesi, eventualmente prorogabili. Attualmente il Comune di Cremona gestisce in proprio il Polo per la cremazione, ma l’ultimo piano di riorganizzazione delle partecipate prevede la cessione alla municipalizzata di viale Trento e Trieste dei servizi connessi al forno crematorio, dove le salme sono triplicate negli ultimi tre anni, superando nel 2017 quota 2700 (ma la capacità del forno arriva a 3200).

Dal canto suo l’amministrazione comunale ha già avviato le procedure per il passaggio dei propri dipendenti ad Aem. Con una determina dirigenziale di qualche settimana fa, viene sancito che tutto il personale a tempo indeterminato che lavora al polo della cremazione passerà al nuovo gestore entro il 1 gennaio 2019; alcuni dipendenti passeranno già dal 1 luglio, data dalla quale decorrerà l’istituto del ‘comando’ presso la partecipata di viale Trento e Trieste.

Le cremazioni come noto rappresentano un’alternativa alle sepolture sempre più utilizzata. Per l’85%  circa, si tratta di richieste provenienti da residenti fuori comune. E’ questo il dato medio indicato dall’assessore Rosita Viola nella risposta ad un’interrogazione di Lucia Lanfredi (M5S)  che chiedeva conto dell’attività del forno crematorio, paventando la possibilità che anche quanto esce da quel camino favorisca l’inquinamento dell’aria a Cremona, già a livelli altissimi. Una preoccupazione che sembra infondata, a sentire la risposta dell’assessore: “Tale impianto, di ridottissime dimensioni, è equiparato per la sua potenzialità termica, inferiore a 600kw termici, ad una caldaia condominiale”. g.b.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • paolo

    come sempre alcuni consiglieri vedi 5 stelle, ed altri non avendo nozioni tecniche si affidano a degli incompetenti inoltrando interrogazioni ridicole