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Per Toninelli prima uscita
pubblica sul cremonese
per i 900 anni di Soncino

E’ stata una delle prime uscite pubbliche nella provincia di appartenenza per il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, oggi a Soncino per festeggiare i 900 anni dall’istituzione di borgo franco (il primo nella penisola) per il centro sull’Oglio. Quella di oggi è stata una giornata di festa iniziata poco dopo le 9, con l’intervento dello storico Ermete Rossi e la lettura della pergamena dell’Archivio di Stato di Cremona del 1118.

Soncino viene istituito a “borgo franco” come roccaforte sull’Oglio a difesa del territorio cremonese rispetto a quello bresciano. Il controllo dell’attraversamento delle acque permise di incamerare notevoli ricchezze e il borgo aumentò in dimensioni e popolazione. Ciò determinò aspri contrasti con i bresciani che poco dopo fondarono il borgo franco di Orzinuovi per limitare il potere cremonese nella zona. Oltre al sindaco di Soncino Gabriele Gallina erano presenti tra le autorità la deputata leghista soncinese Silvana Comaroli, il prefetto Paola Picciafuochi, il  presidente della commissione Cultura del comune di Cremona Luca Burgazzi, anche in veste di storico del basso Medioevo. Un tavolo di relatori che per la prima volta ha rappresentato il nuovo scenario della politica cremonese dopo le ultime elezioni: l’inedita maggioranza parlamentare M5S e Lega  (Toninelli e Comaroli) con le minoranze Pd (Burgazzi) e Gallina (Forza Italia). A margine dei discorsi storici, inevitabile chiedere a Burgazzi se si è parlato anche di politica: “Non era quello il contesto, anche se l’occasione è stata utile per rimarcare la necessità che le istituzioni lavorino in collaborazione e con la volontà di costruire insieme al di là delle differenze. Per questo – conclude Burgazzi – ho espresso l’auspicio che Comaroli e Toninelli aiutino il nostro territorio nel panorama delle scelte nazionali”. g.b.

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