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Acque dotte, partenza
in bellezza e piazza gremita
con i Simple Minds

Foto Alberto Bruschi

Piazza chiusa alle 19.30, e nemmeno due ore dopo, prima che calasse il buio e in anticipo sull’orario (caso più unico che raro), il palco di piazza Duomo era tutto per loro.

“Che bel posto eh”, fa Jim Kerr, un po’ appesantito ma comunque in gran forma – istrione come sempre. Poi si parte. Due ore di Simple Minds. E la gente in piazza che balla. In tremila, di tutte le età, a far foto e video. Mani alzate e Kerr che incrocia lo sguardo di chi sotto il palco prova ad allungare le braccia a sfioralo. Quarant’anni di carriera. Condensati.

Non è stato semplice ed infatti alcune hit di grande successo che forse ci si aspettava di ascoltare sono rimaste fuori, ma tant’è. Non si sono però ‘dimenticati’ di ‘Mandela day’ (rivisitata in chiave più rock del solito), il brano di maggior impegno civile e politico del gruppo.

A Cremona, per la prima data italiana del tour italiano della band scozzese, per ascoltare Kerr e compagni, Marco e Luca sono arrivati da Roma. “Li seguiamo praticamente ovunque. E non li perderemo nemmeno quando verranno a Roma”. E ancora, in scaletta: “Someone somewhere”, “She’s a river”, “Don’t you”. I grandi concerti del festival ‘Acquedotte’ non potevano avere avvio migliore.

Simone Bacchetta

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Commenti
  • Mario Rossi SV

    Senza concerti non avrebbero alcun sostentamento visto che i dischi (o la musica) non la compra più nessuno e si adattano anche ad andare in piazze non proprio primarie.

    • Italiana

      Ma che brutto modo di vedere il mondo

      • Mario Rossi SV

        E’ la nuda e cruda realtà, ho comprato tantissimi cd in passato, ma ormai non serve più, apri YouTube , ascolti e se vuoi vedi. infatti le classifiche non si fanno più sui dichi veduti ma sui brani ascoltati. Il mondo cambia e musicisti per mangiare fanno oramai solo concerti.