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Canile, Zoofili sulla decisione
del Tar: 'Valutiamo ricorso
all'Autorità Anticorruzione'

In merito al ricorso promosso dall’Associazione Zoofili Cremonesi contro il Comune di Cremona per l’annullamento del bando di gara del Comune per la custodia dei cani abbandonati e respinto dal Tar di Brescia, l’Associazione è intervenuta con una nota nella quale spiega la mancata partecipazione alla gara d’appalto e preannuncia ricorso all’Anac Autorità Anticorruzione e al Consiglio di Stato.

“L’Associazione Zoofili”, si legge nella nota a firma del Consiglio Direttivo, “ha fatto ricorso al Tar per chiedere l’annullamento del bando in quanto la base di gara, 80.000 euro l’anno (che presentava un ribasso del 47% rispetto la cifra erogata l’anno precedente), per le richieste avanzate era troppo bassa per poter garantire le cure, anche sanitarie, sugli animali. La cifra era in larga parte destinata agli interventi psichiatrici, ai servizi e alle prestazioni professionali, cioè ai professionisti e non ai cani, e per tanto insufficiente per garantire il loro benessere”. “Per questo”, è spiegato, “l’Associazione non ha partecipato alla gara d’appalto e ha chiesto al Tar di intervenire per annullare il bando. Il Tar ha sentenziato che il ricorso era inammissibile, cioè non poteva essere accolto in quanto l’Associazione Zoofili non aveva partecipato alla gara di appalto. Nessuno, quindi, dei meriti per la correttezza, la trasparenza e virtù minori di cui si è autoinvestita l’Amministrazione. Anzi. Per quanto riguarda i contenuti la sentenza, riconosce giuste le motivazioni avanzate dall’Associazione Zoofili nei confronti del Comune, cioè:

  1. La violazione del Regolamento Regionale 2/2017 che vincola la presenza dei canili entro i 30 km dal comune, mentre ora sono a Cavatone a 43 km.
  2. Il fatto che nel bando mancassero gli oneri per la sicurezza e la richiesta di apposita dichiarazione di avallimento, requisiti indispensabili per la legittimità di una gara.
  3. Il fatto che l’appalto fosse aggiudicato ad una associazione che non aveva i titoli di rappresentanza, cioè ANPANA Cremona che era stata disconosciuta dalla sede centrale e denunciata anche alla Corte dei Conti, e poi ANPANA stessa che con decreto 363 del 15.12.2017 era stata cancellata dall’elenco delle Associazioni dal Ministero dell’Ambiente. Invito quindi del Tar all’Amministrazione di accertare a chi e dove fosse finito il denaro pubblico (125.000 euro all’anno erogati senza gara d’appalto!!!”

“I contenuti della sentenza del Tar”, conclude la nota, “ancora una volta, nella sostanza danno ragione all’Associazione Zoofili, inoltre forniscono elementi concreti e tangibili per un ricorso all’Anac Autorità Anticorruzione e al Consiglio di Stato. L’Associazione Zoofili non è assolutamente intenzionata ad accettare standard di tutela degli animali ritenuti del tutto inadeguati sia alle esigenze degli animali, sia ai bisogni dei cittadini”.

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