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Addio a Gustavo Giagnoni,
il penultimo allenatore che
portò la Cremo in serie A

(foto da www.museogrigio.it)

Se n’è andato l’allenatore col colbacco. Se n’è andato il penultimo allenatore (l’ultimo fu Gigi Simoni) capace di portare la Cremonese in serie A. Il calcio italiano piange Gustavo Giagnoni, 85 anni, spentosi nella notte tra martedì e mercoledì. Ex difensore, era nato a Olbia il 23 marzo 1933 ma viveva praticamente da sempre a Mantova, città nella quale ha allenato.

In panchina ha guidato squadre storiche come Cagliari, Torino, Milan e Roma e alla parentesi granata deve la sua fama di “tecnico col colbacco”: lo indossò – ricordò durante una intervista a fine carriera – in inverno perché faceva freddo e la sua squadra vinse quella partita. Così da quel momento il colbacco divenne un portafortuna e Giagnoni giocò per certi versi con quel singolare copricapo, divenendo personaggio.

A Cremona, Giagnoni allenò dal 1991 al 1992: il primo anno, campionato 1990-1991 di B, in particolare subentrò a febbraio a Tarcisio Burgnich, vicecampione mondiale con l’Italia a Messico ’70, e condusse quella squadra fino al terzo posto, valido per la promozione in serie A. Era la Cremonese di Domenico Luzzara presidente, di Rampulla in porta, Verdelli, Favalli, Montorfano e Gualco in difesa, Maspero, Marcolin e Giandebiaggi nel mezzo, con Dezotti, Chiorri e Neffa attaccanti.

L’anno successivo, in A, Giagnoni non ebbe la stessa fortuna in grigiorosso: condusse la squadra fino al termine, chiudendo al 17esimo posto, davanti soltanto all’Ascoli e retrocedendo così in B. Da lì in avanti iniziò l’epopea di Simoni, quella del Trofeo AngloItaliano e della serie A ritrovata e conservata, dopo due salvezze, fino al 1995-1996, l’ultimo anno della Cremonese nella massima serie. Un campionato che anche grazie a Giagnoni i grigiorossi hanno potuto respirare a pieni polmoni.

Giovanni Gardani 

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