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Trattativa Saba-Comune:
spunta anche l'ipotesi della
rescissione del contratto

È ancora in stallo la lunga trattativa avviata dal Comune con Saba. Il contratto risale al 2000, anche se la volontà della giunta Galimberti è quella di trovare ad ogni costo una soluzione al ‘contratto capestro’ che costringe le parti a concordare nuove compensazioni economiche ogni tre anni, nel caso i risultati nella gestione dei parcheggi di Saba non raggiungano determinati livelli.

Si vuole rinegoziare in sostanza il contratto che si estinguerà nel 2036 ed è proprio la trattativa economico finanziaria al centro della discussione. Ma tra le ipotesi spunterebbe anche una seconda opzione, quella di recedere definitivamente dal contratto capestro, in questo caso il Comune si riprenderebbe tutti i parcheggi, si calcolerebbe l’indennizzo e i parcheggi verrebbero affidati ad un nuovo gestore che in questo caso sarebbe appunto Aem.

Nel frattempo l’amministrazione comunale sta lavorando sui parcheggi della città: 2,4 milioni finanziati dalla Regione Lombardia per il progetto del raddoppio e la riqualificazione del parcheggio della stazione. Un parcheggio che servirà in particolare i pendolari, visto che da lì gravitano migliaia di persone ogni giorno, in tutto, dunque, altri 200 posti macchina. Si sta valutando, ma tutto è nel campo delle ipotesi, di far pagare una quota per evitare come successo che lo usino residenti o chi non ha il garage. E poi c’è l’altro parcheggio, quello di via Giordano, con l’intenzione di farlo per i residenti e chi lavora in città. Capienza di circa 270 posti auto. L’idea di questa amministrazione è quella di costruire parcheggi corona per agevolare residenti, pendolari, ma anche chi vuole andare in centro.

Silvia Galli 

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