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Ex bocciodromo: aumenta
il degrado e nessun
acquirente all'orizzonte

foto Sessa

Sempre più ammalorato l’ex bocciodromo di via Gadio, immobile che il Comune ha ceduto ad Aem diversi anni fa e su cui sono circolate le più svariate ipotesi di riutilizzo senza che nessuna si sia mai concretizzata. Residenze, nuova sede dell’archivio comunale, persino un parcheggio, considerati i volumi interni: ipotesi naufragate di fronte alla crisi del mercato immobiliare. Aem aveva già cercato di mettere in vendita il complesso, ma senza successo. “Che io ricordi – spiega il presidente Massimo Siboni – si era fatto avanti un solo soggetto interessato, ma non se ne è fatto nulla. Sicuramente penseremo ad un nuovo bando, fermo restando che il valore di cespite non può essere modificato”. Nell’ultimo bilancio di esercizio 2017 l’ex bocciodromo è valorizzato a 482mila euro, cifra non impossibile e che già tiene conto del degrado strutturale, nonostante l’intervento di rimozione amianto già effettuato dalla proprietà negli anni passati. Fatto sta che nell’attesa di un compratore, l’immobile perde pezzi di intonaco, le crepe sulla facciata si allargano e spesso i residenti lo vedono transennato.

“Vista la collocazione, – continua Siboni – le possibilità di utilizzo sono molteplici. Il parcheggio ad esempio era un’ipotesi considerata, ma c’è il problema dell’accesso, la via è effettivamente molto stretta”. Proprio in queste settimane è partito a poca distanza il cantiere della fondazione Stauffer che trasformerà palazzo Stradiotti in sede per i corsi di perfezionamento musicale dell’Accademia e in  foresteria per studenti. Nessun interesse, a quanto pare, c’era stato da parte della stessa fondazione per un recupero anche del vicino stabile di via Gadio, in una strada che negli ultimi anni ha visto la sistemazione di parecchie facciate private in pessime condizioni.

L’ex bocciodromo non è l’unico immobile facente parte del patrimonio Aem, inserito nella lista dei beni da cedere. Vi figurano anche immobili tuttora utilizzati da Aem, tra cui la sede storica di viale Trento e Trieste, valorizzata 1 milione e 620mila euro (ma qui sono tuttora attivi gli sportelli Lgh e non c’è l’intenzione di vendere nel medio periodo); tutto il complesso di via Postumia, per 7 milioni 782mila euro; gli immobili e terreni di via Persico (411mila); immobili e negozi in via Dante per oltre 1 milione. g.b.

foto Sessa

 

Il vicino palazzo Stradiotti in corso di ristrutturazione

 

 

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Commenti
  • Mario Rossi SV

    Io ci metterei una cooperativa con un po’ di migranti…ah no, ora scarseggia la materia prima…

    • Telafó Giovanni

      Prima o grigia?

      • Mario Rossi SV

        Nel tuo caso entrambe.

        • Telafó Giovanni

          Solito commento da tifo da stadio. Mi complimento con lei.

          • Mario Rossi SV

            No, mi attengo ai numeri.