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Osservatorio Liberalizzazioni
Trasporti: 'Tariffe inique, tagli
Bassa cremonese esclusa'

“L’estate calda dei tagli e dei disservizi ai pendolari non riguarda solo Trenord”. E’ quanto sostiene Dario Balotta, presidente dell’ONLIT, l’Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Infrastrutture e Trasporti. Le soppressioni estive delle corse su autobus extraurbani, molte delle quali partite alla fine delle scuole a giugno, si sono aggravate nel mese di agosto raggiungendo quota 17 mila corse giornaliere (-50%) su 34 mila nell’area metropolitana milanese, comprese Pavia, Lodi e Monza del periodo scolastico. Ma soprattutto, secondo Balotta, ad essere tagliate fuori non solo le zone periferiche del capoluogo lombardo, ma soprattutto le aree regionali tra cui la bassa cremonese, oltrre che la bresciana, l’oltrepo pavese e il varesotto. “La popolazione – chiarisce il presidente – resta senza servizi minimi  di trasporti con gravi ripercussioni  sociali, congestione stradale e inquinamento atmosferico. L’agenzia metropolitana di bacino deve adottare  un sistema tariffario integrato e coerente con i bisogni di mobilita’ del territorio inammissibile che siano pianificati separatamente i servizi di autobus con quelli ferroviari e con quelli urbani. Una dicotomia inesistente nelle meglio organizzate regioni europee e una grave carenza che la città metropolitana di Milano deve colmare”.

Dalla Regione, al contrario, è recentemente arrivato l’annuncio di un innalzamento per le tariffe dei biglietti integrati: quindi treno, ma anche autobus e trasporto pubblico urbano. I tagli al servizio, come detto, colpiscono i pendolari e le località periferiche di mezza Lombardia. L’area metropolitana, in particolare, dimezza i servizi verso città come Pavia, Monza e Lodi, secondo l’ONLIT che aggiunge: “Il già inadeguato trasporto pubblico, che conta 2,5 milioni di passeggeri al giorno, viene pesantemente ridimensionato”. “La Regione – sottolinea Balotta -, riducendo le risorse al trasporto locale su autobus, costringe le aziende a numerose soppressioni nel periodo estivo, riproponendo la fotografia sbiadita della mobilità  di trenta anni fa, quando i tagli avvenivano in coincidenza della chiusura delle fabbriche ad agosto. Fasce serali, pomeridiane feriali e i giorni festivi di questo mese sono i momenti di maggiore passione. Ai tagli si aggiungono tariffe inique per i cittadini dell’hinterland”. Oltre alle “carenze delle corse su autobus extraurbane”  si aggiungono “le riduzioni di 420 treni di Trenord (pari al 20%), che giornalmente trasporta 700 mila pendolari”.  Riduzioni che secondo il presidente dell’ONLIT sono dovute “all’inefficienza  gestionale, vista la disponibilità di Trenord”.

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