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Nuovo Decathlon,
attesa per il
completamento dell'iter

Mancano ancora alcuni passaggi fondamentali per l’avvio dei lavori del nuovo Decathlon di Gadesco. Dopo il deposito in Comune della richiesta di autorizzazione commerciale, qualche mese fa, il colosso francese della distribuzione sportiva non ha ancora fatto richiesta delle licenze edilizie, atto fondamentale per aprire il cantiere. Un cantiere probabilmente più complicato del previsto, dopo che Provincia e Comune hanno acconsentito alla richiesta del privato di realizzare una rotonda di accesso che parta dal rettilineo di via Mantova, più o meno all’altezza del distributore Esso. Il via libera dei due enti è stato accompagnato da una serie di prescrizioni a cui i costruttori dovranno attenersi. Altra opera di compensazione sarà la realizzazione del collegamento ciclabile tra San Marino e Persichello, un’opera da lungo attesa di residenti dei due comuni confinanti e che da sola vale 400mila euro.

I prossimi passi saranno quindi il rilascio (su richiesta dell’azienda) dell’autorizzazione commerciale, quindi la sottoscrizione delle garanzie fidejussorie, infine la richiesta del permesso di costruire. Il protocollo sottoscritto a suo tempo dall’azienda  e dai comuni di Gadesco e confinanti prevede compensazioni specifiche per il Comune di insediamento: tra l’altro, un contributo complessivo di 73.875 euro per l’organizzazione di iniziative ed eventi finalizzati alla promozione del territorio; impegno a mantenere aperto il punto vendita per almeno 10 anni; impianto fotovoltaico per produzione autoconsumo per circa 30 kw, del costo di 60mila euro. Su espressa richiesta del Comune, verrà realizzato un parco attrezzato a disposizione dei residenti sia Gadesco che degli altri comuni, con campo da basket, calcetto a 5 in erba sintetica e recinzione, il tutto per un valore di 150mila euro. Decathlon si è inoltre  impegnato ad assumere tra il 20% e il 40% di lavoratori a tempo indeterminato, sia full time che part time, riservando almeno il 50% a giovani diversamente abili residenti nel comune o in quelli di Area Vasta. In generale, il 40% del personale sarà residente a Gadesco; il restante 60% proverrà dai comuni limitrofi di Cremona, Grontardo, Malagnino, Persico Dosimo, Vescovato, naturalmente se il personale sarà idoneo al lavoro richiesto. g.biagi

 

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Commenti
  • giorgino carnevali

    IMPERDONABILE MANCANZA.
    Brescia, Fidenza, Piacenza “irraggiungibili”, da un punto di vista collegamenti viari. Giusto pensare ad una collocazione “dalle parti nostre”. Non so bene se voluta ironia, o consapevolezza dello sviluppo commerciale…la mia. Avvenire disastroso, oppure lungimiranza di marketing?

    • Mirko

      Direi il secondo

    • Mattia

      Cosi ci possiamo fare una ciclabile e andarci in bici