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Toponomastica: proposta
denominazione formale per
i giardini di piazza S.Anna

Tutti conoscono come piazza Sant’Anna la piazzetta tra via Cadore, via Sacchi e via Bellarocca. Eppure essa non ha in realtà alcun nome in quanto oggi non esiste nella toponomastica ufficiale, sebbene storicamente avesse in effetti tale denominazione. Per questo l’Associazione Culturale Cremona com’era ha chiesto ufficialmente all’amministrazione comunale, attraverso una lettera, che “sia denominato col toponimo ‘Giardino di Sant’Anna’ il giardino sito nella piazzetta senza nome” scrive il presidente dell’associazione, l’architetto Angelo Garioni.

Il giardino, secondo l’associazione, “sorge in un luogo ad alta importanza storica per la città di Cremona. In quell’area si trovano i resti delle mura romane e di imponenti domus, sul lato di levante sorse l’antico monastero di San Salvatore, ed il lato di meridione accoglie i resti, nascosti, delle mura cittadine medioevali e spagnole”.

Si vuole ripristinare il toponimo di Sant’Anna per tre ragioni fondamentali, che Garioni spiega nella missiva, indirizzata al sindaco Galimberti, alla Giunta, alla commissione toponomastica (di cui è membro) e all’assessore Rosita Viola. “Il toponimo Piazza Sant’Anna è di utilizzo comune da parte dei cittadini cremonesi” si legge. Tuttavia “la piazza non ha tale nome. Anzi non ha nessun nome. La piazza è identificata solo dalle strade tangenti di essa: via Cadore, via Bella Rocca, via Sacchi; comunque la tradizione e l’amore dei cremonesi per la loro piazzetta ha fatto sì che il toponimo sopravvivesse nel volgo comune”.

L’origine del toponimo storico, spiega ancora Garioni, “è legato all’esistenza della santella di Sant’Anna posta su di un angolo della strada di via Bella Rocca. Il culto di origine antica ha radicato nella popolazione locale una venerazione che è sfociata nella denominazione ufficiosa della piazzetta”. Tanto che numerosi cittadini, residenti nelle vie limitrofe e sulla piazza, hanno sollecitato questa soluzione all’associazione culturale auspicandone la realizzazione. Nei pressi della piazza si trovava il porto romano di Cremona.

“L’associazione ricorda che la denominazione del solo giardino non comporta spese per la cittadinanza di nessun tipo ne il cambio dei documenti” si legge ancora nella missiva. “A cura dell’associazione sarà apposto nel giardino un cartello storico-artistico che illustrerà la storia del luogo e il suo rapporto con le mura e il fiume Po, rapporto obliterato nel corso del XX secolo da un’intensa edificazione”.

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