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Pgt, Fasani: 'Promesse non
mantenute da questa Giunta,
ecco la vera débacle'

Non si ferma il dibattito sull’urbanistica cittadina, dopo le accuse lanciate dall’ex consigliere regionale  Carlo Malvezzi domenica circa le scelte dell’amministrazione della revisione del Pgt.  A replicare all’assessore Andrea Virgilio è il consigliere Federico Fasani,già assessore nella stessa giunta di cui Malvezzi era vicesindaco.

“La Giunta del Pd – attacca Fasani –  ha commesso il più clamoroso atto di autolesionismo tipico dei dilettanti allo sbaraglio: da forza di minoranza ha ‘cannoneggiato’  l’attuale PGT,  da forza di maggioranza ne ha dato parziale attuazione in modo confuso e contraddittorio. Ma vera debacle è su ciò che questa amministrazione ha promesso in campagna elettorale e non ha mantenuto: contrastare l’apertura di nuovi supermercati. La variante proposta da Virgilio, in approvazione entro la fine mese di settembre, agevola l’insediamento  in città di nuovi supermercati con superficie di vendita fino a 1500 metri quadrati, superficie entro la quale rientrano tutte le medie strutture di vendita che la Giunta Galimberti ha “inaugurato” in questi quattro anni, incassando i relativi gli oneri di urbanizzazione. Un gioco di prestigio mal riuscito”.

Secondo Fasani, l’assessore “si è anche astenuto dall’entrare nel merito delle questioni da Malvezzi sollevate e che di seguito voglio riproporre in modo sintetico: perché prevedere di realizzare un inutile mega parcheggio in Via Giordano che incrementerebbe certamente il traffico, intervenendo  peraltro su un’area agricola, nel Parco del Po, sottoposta a vincolo paesaggistico e ricoperta da bosco?”. Sul tema del parcheggio in via Giordano, su cui è arrivato il parere negativo da parte dell’amministrazione provinciale, in quanto verrebbe a trovarsi nel parco del Po e del Morbasco, i tecnici comunali hanno trovato una soluzione che limiterà il numero di posti auto in fondo a via Lungastretta, salvaguardando il bosco.

“Perché – afferma Fasani –  far realizzare una nuova rotonda su via Giordano senza aver in mano alcuno nuovo studio sulla mobilità cittadina ne’ tantomeno alcuna proposta progettuale per risolvere i problemi viabilistici del sud  della città? Perché realizzare un Piano della mobilità a pochi giorni dalle elezioni, dopo aver realizzato interventi a casaccio? Perché ignorare, come farà la Giunta Comunale, i rilievi e le criticità avanzate dalla propria commissione paesaggistica sul recupero dell’ex Snum? A queste domande  l’Assessore non ha risposto semplicemente perché non è in grado di rispondere e non gli conviene.

“Virgilio dovrebbe sapere che lo strumento tecnico che la legge regionale 12 del 2005 ha individuato per pianificare l’attività urbanistica si chiama, non a caso, Piano di Governo del Territorio. È proprio la capacità di Governo che è mancata in questi quattro anni.
Tra le previsioni di un PGT e la concreta realizzazione delle trasformazioni urbanistiche esiste l’amministrazione comunale che, se ne è  capace, ha il compito ed il dovere di intervenire tutelando l’interesse pubblico, il paesaggio, le istanze dei cittadini e degli operatori economici, attraverso una sana e trasparente negoziazione con i soggetti proponenti. La città è un organismo che vive e si modifica in continuazione e l’amministrazione non può abdicare al suo ruolo assumendo un atteggiamento fatalistico o, peggio, “pilatesco”, cercando cioè di attribuire  le proprie responsabilità ad altri. A pochi mesi dalla fine del mandato si risponde del proprio operato, se si ha qualcosa da dire.
L’unica amministrazione che ha documentato le proprie scelte urbanistiche con inconfutabili studi tecnici ed analisi scientifiche è stata quella di centrodestra, garantendo un approccio serio e responsabile al governo della città. Studi e analisi che la Giunta Galimberti ha seppellito sotto una montagna di chiacchiere e di azioni sconclusionate”.

INIZIATA LA DISCUSSIONE DELLE VARIANTI AL PGT – Proprio ieri, nella prima seduta della commissione urbanistica che dovrà esaminare le osservazioni al Pgt, l’assessore Virgilio aveva auspicato una discussione ‘laica’ sui temi urbanistici.
“Ogni volta che c’è in ballo una variante generale – aveva detto – ci sono temi-simbolo su cui si concentra l’attenzione. L’altra volta era san Felice, ora la Strada sud”. E, dopo aver lodato la struttura tecnica del Comune, “che garantisce la qualità nella progettazione del territorio” pur in presenza di amministrazioni di colore politico diverso, ha esortato a “non perdere l’occasione” per un dibattito costruttivo. “Ci sono delle questioni che non finiranno adesso, ma avranno una continuazione. Penso ad esempio alla prospettiva delle aree lungo la tangenziale (area Maschio Gaspardo, su cui esiste la richiesta di trasformazione in area commerciale, ndr) al di là delle valutazioni che farà questo consiglio comunale sulle richieste di aree commerciali; oppure alla questione delle infrastrutture in aree agricole per lo sviluppo di attività di impresa, questo è un altro tema che si dovrà affrontare. Adesso siamo ancora vincolati dal bilancio consumo di suolo” con notevoli difficoltà per il comune a concedere al sistema produttivo di aumentare le sue capacità di insediamento.

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