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Commercio, sull'ex Colombera
confermate altre due aree
di media distribuzione

Il recinto attorno alla demolizione della cascina Colombera

No del Pgt a nuove aree commerciali, ma altre licenze a cui il Comune non potrà dire di no, sono ancora in giacenza da anni, alcune da decenni, nei faldoni dell’ufficio urbanistica. Spulciando tra le 32 osservazioni su cui venerdì la commissione territorio sarà chiamata ad esprimere un parere, spunta ancora la ex Colombera, così si chiamava la cascina ora demolita, attorno alla quale è sorto il piano di lottizzazione il cui iter è partito nel 1994. Le aree sono tuttora di proprietà dell’impresa di costruzioni Bonetti, tra via Bergamo e tangenziale e su di esse sono state realizzate cinque medie strutture di vendita, tra cui Il Globo e Rossetto. Ma esiste ancora la possibilità di due ulteriori edificazioni commerciali, su due lotti rispettivamente di 4182 mq e 4662 mq. In particolare, per quest’ultima area (edificio B), la proprietà è già in possesso di permesso di costruire datato 2016.

Nella sua osservazione alla variante del Pgt, i Bonetti hanno chiesto ed ottenuto che su questi due lotti sia consentita la costruzione di medie superfici di vendita fino a 2500 mq, come prevedeva l’atto di transazione siglato con il Comune nel 2005 che mise fine ad un contenzioso preesistente. Con le modifiche apportate dall’amministrazione Galimberti invece, il Comune ha abbassato a 1500 mq il limite massimo per i nuovi supermercati in ambito urbano. Una mossa, come più volte ha spiegato l’assessore Andrea Virgilio, per arginare nei limiti del possibile la crescita di ‘giganti’ del commercio, senza intaccare però diritti acquisiti, come in questo caso.

Dunque, se il mercato altalenante delle nuove iniziative commerciali lo consentirà, potremmo vedere un ampliamento dell’area commerciale dei Navigli, sorte lungo la tangenziale. Non distante dall’ex Armaguerra, dove saranno realizzate ulteriori medie superfici. g.biagi

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