Un commento

Armi e droga in casa:
blitz in zona Giuseppina,
due persone arrestate

Avevano in casa 1,4 kg di marijuana, gli strumenti per coltivarla e varie armi: sono così finiti in manette due albanesi, il 34enne S.A. e il 33enne T.E., entrambi pregiudicati. I due erano sotto la lente dei Carabinieri già da qualche tempo, a causa degli strani movimenti che si verificavano nei pressi delle loro abitazioni. Inoltre nel corso di diversi controlli, erano stati fermati con soggetti appartenenti alla cosiddetta “malavita albanese” operante in città, e in particolare degli ambienti dediti alla prostituzione sia in Emilia che in Lombardia.

Insomma, un profilo che gli uomini dell’Arma di Cremona, agli ordini del maggiore Rocco Papaleo, hanno considerato sospetto fin da subito, tanto da convincerli a tenerli d’occhio, finchè non è scattata la perquisizione nelle due case, situate nella zona di via Giuseppina. In particolare, in quella di S.A. sono stati rinvenuti una pistola “Browing” cal. 7.65 con matricola abrasa, munita di serbatoio contenente 5 cartucce, che era occultata all’interno di una presa d’aria del bagno, nascosta da una lavatrice. Rinvenuti anche 1,4 kg di marijuana, in parte chiusa in un sacchetto di cellophane termosaldato e nascosto nel sottotetto dell’abitazione e il quantitativo più elevato contenuto in una tanica di plastica nascosta sotto i tavolo della cucina e miscelato con sostanze alcoliche per aumentarne il principio attivo.

In casa di T.E. è stata invece trovata una pistola revolver “clandestina” in quanto non catalogata, sopra un mobile del salotto, 2 cartucce cal 9×17 marca “fiocchi” in un cassetto della camera da letto, 5 grammi di cocaina confezionati in involucri di cellophane nascosti in un barattolo metallico della cucina e un bilancino di precisione elettronico, rinvenuto nella camera da letto.

S.A. ha giustificato la presenza dell’arma e delle munizioni in casa propria dicendo di doversi difendere in determinati ambienti, mentre il presunto complice si è giustificato dicendo che pensava che il revolver fosse un soprammobile non funzionante. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la marijuana rinvenuta sarebbe stata coltivata all’interno di un solaio dell’abitazione e in un capannone  dove è stato rinvenuto tutto il materiale necessario per la coltivazione e la cura delle piante di cannabis, compreso un manuale dettagliato indicante le varie specie di piante e i modi più opportuni per coltivarla, nonché diversi flaconi di concimi utilizzati per rendere le piante di marijuana più rigogliose.

Degno di nota anche il procedimento di conservazione della marijuana rinvenuta all’interno della tanica di plastica, miscelata con sostanze alcoliche: si tratta di un metodo molto diffuso negli ambienti degli assuntori per creare una combinazione con maggiore effetto. Tale combinazione è nota come “Amnesia Haze” perché prende il nome di una qualità di ibrido della pianta, importata dall’Olanda, che si presta molto bene a questo tipo di trattamento.

Attualnente sono in corso accertamenti al fine di risalire alla destinazione delle sostanze stupefacenti e a svelare l’effettivo “giro” di spaccio messo in atto dai due. Entrambi arrestati sono stati portati presso il carcere di Cremona e sono a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

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Commenti
  • Mirko

    Due fucilate e via nel po’….problema risolto a costo zero