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Ozono sopra il livello limite
da sette giorni, e ora
salgono anche le Pm10

Ormai da sette giorni i livelli di ozono nell’atmosfera sono superiori al valore obiettivo è il massimo giornaliero della media mobile su otto ore consecutive, (che viene determinata esaminando le medie consecutive di 8h, calcolate in base ai dati orari e aggiornate ogni ora), fissato a 120 µg/m3. Una situazione che già si era presentata nel corso dell’estate e che ora sembra sia tornata a creare problemi.

In particolare, nella giornata di martedì 11 settembre, la stazione di Arpa Lombardia ha misurato per la stazione di Cremona Fatebenefratelli 149 microgrammi per metro cubo. Valore non tanto diverso alla centralina di Spinadesco, che ha registrato 139 µg/m3, mentre 151 è il valore registrato a Crema.

Si tratta di parametri da tenere monitorati con particolare attenzione, soprattutto a fronte dei numerosi effetti nocivi di questa sostanza per la salute umana: riduzione della funzionalità polmonare e irritazione degli occhi. Anche i materiali subiscono effetti negativi (cracking delle gomme) e le piante subiscono il blocco della fotosintesi (con conseguenti danneggiamenti delle coltivazioni anche distanti dai centri abitati).

Per prevenire la formazione di ozono troposferico, bisogna agire sul suo precessore: gli ossidi di azoto che si formano nei processi di combustione e i COV. Per ridurre le emissioni di questo inquinante, la combustione può avvenire in diversi modi: combustione a più stadi, ricircolo dei gas di combustione, controllo della temperatura, premiscelazione del combustibile gassoso col comburente, combustione catalitica.

Non è tutto. La coda d’estate che ha investito il Paese in questa prima metà di settembre ha infatti innalzato, seppur di poco sopra la soglia limite, le polveri sottili sul territorio. Nella giornata di martedì 11 settembre, la colonnina di Arpa Lombardia posizionata a Spinadesco ha segnato 40 microgrammi per metrocubo (la soglia limite è fissata a 50), mentre 51 µg/m3 sono stati quelli rilevati in via Fatebenefratelli.

Il meteo dei prossimi giorni non porta buone notizie. Grazie all’alta pressione e all’assenza di vento il livello di polveri è destinato a salire. Le temperature raggiungeranno ancora i 30° e la temperatura percepita sfiorerà i 34°. Per il fine settimana transito a condizioni più stabili e asciutte, associate ad una espansione anticlonica sul Bacino del Mediterraneo. Condizioni pertanto favorevoli alla formazione e accumulo degli inquinanti per la giornata di oggi e di sabato, da favorevoli a variabili alla dispersione nei giorni centrali della settimana.

ab – lb

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Commenti
  • ciclo-pe

    Dopo sette giorni di superamento cosa si sta facendo, quali sono i provvedimenti presi? E’ sufficiente il monitoraggio in corso? Come dire, respirate veleni ma sono cavoli vostri che respirate, se proprio, respirate meno. Se l’ozono ha cause ben precise, allora bisogna rallentare e ridurre le combustioni in essere. Inceneritori, ce ne sono due in città, Arvedi o chi per esso, il traffico stradale, in inverno le biomasse legnose, ecc andrebbero ridotti o fermati almeno durante le emergenze. Ma, tranquilli, lo stesso avverrà anche per il PM10, si lancerà l’allarme e poi si punterà a colpevolizzare i singoli per il loro stile di vita senza prendere alcun provvedimento serio. Questi fenomeni sono conosciuti da decenni (Cremona nel 2017 ha avuto 178 giorni di superamenti tra ozono e PM10, in Italia record assoluto) e invece di prevenirli si monitora la situazione. Meglio di niente, peccato che, secondo i dati dell’OMS che nessuno ormai mette più in discussione, di solo “monitoraggio” si muore.

    • Orto

      Condivisibili le tue osservazioni. Cosa proponi di fare?

    • Illuminatus

      Ricordo solo l’indagine commissionata dall’OMS dove si è conclusi che gli scarichi delle auto diesel private sono responsabili solo del 15% dei PM10 che respiriamo (e l’auto a benzina non ne emette affatto).

      E’ quindi sul restante 85% delle fonti di inquinamento da PM10 che dobbiamo agire se vogliamo veramente cambiare qualcosa. Io inzierei con la chiusura dell’inceneritore.