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Alessandro Fiori ucciso
in Turchia con un colpo
in testa e buttato in acqua

E’ stato proprio quel profondo ‘solco’ individuato nella parte posteriore della testa a provocare la morte di Alessandro Fiori, il manager di 33 anni di Soncino partito il 12 marzo scorso per Istanbul dove aveva programmato di restare un paio di giorni e trovato cadavere il 28 marzo successivo sulle rive del Bosforo. Un dato che emerge dai primi risultati dell’autopsia effettuata il 30 maggio dai medici turchi. Alessandro, dunque, secondo i primi dati di cui si è avuto contezza solo in queste ore, sarebbe quindi morto ammazzato da quel colpo in testa e poi buttato nello stretto. Nei polmoni, infatti, non è stata riscontrata la presenza di acqua, particolare che sta a significare che il cremonese non è morto annegato. Solo la magistratura italiana subito dopo il ritrovamento del corpo aveva aperto un fascicolo con l’ipotesi di accusa di omicidio.

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