Un commento

Dipendente innamorato 'rubò'
un bacio alla sua datrice di
lavoro. 1 anno e 8 mesi

L’avvocato Carminati

Un bacio ‘rubato’ è costato ad Hassan, un marocchino di 56 anni residente in provincia di Lodi, la condanna ad un anno e otto mesi di reclusione per l’accusa di violenza sessuale. La sentenza è stata pronunciata oggi pomeriggio dal collegio presieduto per la prima dal suo insediamento dalla nuova presidente del tribunale Anna di Martino, affiancata dai colleghi a latere Francesco Sora e Giulia Masci. L’episodio, che risale al 4 ottobre del 2007, è stato raccontato oggi in aula dalla stessa vittima, una cremonese di 55 anni, oggi infermiera professionale, all’epoca dei fatti titolare di una ditta di imballaggi e datrice di lavoro dell’imputato, difeso dall’avvocato Ugo Carminati.

Secondo quanto riferito dalla donna, quel giorno, all’ora di chiusura, il suo dipendente, trovandola sola, l’aveva improvvisamente spinta contro un portellone e aveva cercato continuamente di baciarla. “E’ passato tanto tempo”, ha detto la vittima in aula. “Mi faceva già la corte, e quel giorno mi ricordo che è riuscito a darmi un bacio, un bacio vero, prima che io lo spingessi via. Poi non l’ho più visto. Eravamo soli, ma l’ho raccontato subito al mio compagno. La donna aveva riferito quanto accaduto anche al suo amico Giovanni, oggi chiamato a testimoniare. Ma un po’ a causa dell’età, 83 anni, e di qualche problema di udito, al testimone è stato ricordato quanto aveva dichiarato all’epoca davanti ai carabinieri. Nel verbale, Giovanni aveva confermato di aver parlato con l’amica e di essere venuto a conoscenza dell’accaduto. L’uomo aveva anche incontrato il marocchino che gli aveva detto di essere dispiaciuto.

Per l’imputato, che ha alle spalle un precedente per danneggiamento nel 1996 e due guide in stato di ebbrezza nel 2009, il pm Carlotta Bernardini ha chiesto, anche in considerazione della lieve entità del fatto, una pena di 2 anni e 20 giorni, mentre il difensore ha chiesto l’assoluzione. “Pur essendo un fatto spiacevole e molto brutto”, ha riconosciuto l’avvocato Carminati, “non c’è nulla che prova che sia avvenuto. Il semplice racconto della signora non è sufficiente, senza contare che l’amico non era fuori ad aspettarla, ma lei lo era andato a trovare solo il giorno dopo. Con il mio cliente si è trattato di un semplice approccio che si è interrotto quando è stato respinto”. La motivazione della sentenza di condanna sarà depositata entro 60 giorni.

Sara Pizzorni

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  • luciano1956

    Multiculturalismo