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Milano, operazione antidroga
C'è anche uno dei rapinatori
della banca di Cavatigozzi

Ufficialmente erano dipendenti di una cooperativa di pulizia e giardinaggio, in realtà erano componenti dell’organizzazione che gestiva un traffico di droga da centinaia di chili. Il paravento della ditta di pulizia è uno degli escamotage inediti che emerge dall’indagine dei carabinieri del comando provinciale di Milano che la notte scorsa hanno eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di 9 italiani e un marocchino accusati, a vario titolo, di far parte della rete di trafficanti attiva in tutto il nord Italia. Tra essi c’è anche Antonino Lucchese, 38 anni, uno degli autori della rapina messa a segno lo scorso 18 giugno all’agenzia della Banca Popolare di Cremona di via Milano a Cavatigozzi. L’uomo, che si trovava già in carcere a Cremona per la rapina, è stato raggiunto dal nuovo provvedimento giudiziario.
È la seconda parte di «The hole», l’operazione che nel maggio 2018 ha portato all’arresto di 23 persone coinvolte in un giro di spaccio che riforniva il mercato della Milano bene (tra i clienti coinvolti furono identificati anche personaggi dello spettacolo a cui veniva recapitata a domicilio) e quello dei consumatori «comuni» che la compravano passando attraverso un buco nella cancellata di cinta di un condominio in via Turati 40, a Bollate.
Nell’ordinanza della procura milanese, si legge dall’Ansa, la «Cooperativa Sociale Green e Clean» era gestita ufficialmente da
Claudio Mori (l’unico ad aver ottenuto i domiciliari), e intestata alla sua compagna (attualmente indagata) ma «di fatto» riconducibile a Ivan T. (anch’egli indagato), un consulente che è stato candidato alle regionali del 4 marzo 2018 nelle liste di «Noi con l’Italia» (non eletto) e in passato avrebbe avuto rapporti con alti dirigenti della Regione Lombardia.
È proprio Mori, milanese di 46 anni, a lasciarsi sfuggire in un’intercettazione ambientale che «la Green Clean non era una
fonte di guadagno» ma che serviva «per ripulire» i soldi del gruppo. Assunti nella Cooperativa Luca Lombardo, 44 anni, Alessandro Ciancio, 38 anni, Gaetano Contursi, 42 anni e Cristian Contursi, 34 anni, tutti raggiunti dai militari nella notte. In carcere anche il 37enne marocchino Zoubair Karroumi detto Jampierre (già in carcere perchè fu arrestato con un carico di 150 chili di hashish), Antonino e Giuseppe Lucchese, di 38 e 42 anni, Giovanni Nuccio, 30 anni, e Giuseppe Stefano Puglisi, di 53.
Nel corso delle 27 perquisizioni sono stati sequestrati 17mila euro ed è stato arrestato in flagranza un italiano che custodiva 200 grammi di marijuana e 100 di hashish.

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