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Palestre via Faerno, danni
e incuria: la Provincia ora
impone stretta sui controlli

La Provincia mette regole più stringenti per l’utilizzo delle sue palestre e in particolare per il complesso di via Faerno, tra la succursale dell’istituto ‘Anguissola’ e il liceo ‘Aselli’. Due palestre una sopra l’altra, sempre alle prese con danneggiamenti e scarsa pulizia, con porte staccate e docce inservibili. Sono tre gli istituti secondari che le utilizzano, oltre ad una società di pallavolo negli orari extrascolastici.  Tra questi soggetti verrà siglato un protocollo d’intesa nel quale sono fissati  criteri più rigidi per accertare i responsabili dei danneggiamenti. “Per gli impianti in parola  – si legge infatti nella delibera del presidente Viola di approvazione del protocollo – si sono sempre registrate numerose criticità in ordine alla loro gestione (danni provocati alla struttura, rottura di porte, proliferare di scritte di ogni genere sui muri, ecc…) che si sono costantemente gestite tramite note alle scuole, incontri, circolari, interlocuzioni telefoniche che oggi, a causa delle continue e spiacevoli segnalazioni, non appaiono più sufficienti”.

Il protocollo, che vale per il corrente anno scolastico e verrà rivisto il prossimo con eventuali aggiustamenti, prevede tra l’altro l’individuazione della figura “di un soggetto referente chiamato a curare i rapporti con l’Ente Provincia; l’obbligo di chiusura dei locali al termine del loro utilizzo; individuazione della figura del ‘responsabile del danno’; tenuta di un registro da compilare da ciascuna scuola e dall’Associazione Sportiva che utilizza  il complesso. Le scuole interessate sono quelle che non dispongono di palestra nella propria sede: istituto tecnico agrario e professionale Stanga, istituto Stradivari, che comprende sia la parte di via Colletta con liceo musicale, sia la sezione di liceo artistico di via XI febbraio; e il Beltrami – Ghisleri di via Palestro.

Tra gli obblighi messi nero su bianco nel protocollo si legge che “al termine dell’uso delle palestre si dovrà provvedere allo spegnimento delle luci e a verificare che non sia stato modificato il regime dei quadri elettrici e la programmazione degli aerotermi. Nel caso in cui comportamenti non rispettosi delle disposizioni di cui al presente comma arrechino disagio agli istituti scolastici per il blocco degli impianti di riscaldamento, ai contravventori sarà applicata una sanzione di euro 50,00 da versare all’istituto danneggiato; è fatto obbligo di lasciare libere le uscite di sicurezza; è fatto divieto di introdurre all’interno delle palestre e degli spogliatoi bevande alcoliche(…).

Resta comunque  irrisolto il problema della insufficienza delle palestre cittadine per far fronte alle richieste sia delle scuole (Stanga e Stradivari sono istituti molto distanti da via Faerno) sia delle numerose società sportive cittadine: un problema di impiantistica che costringe ad un massiccio uso delle strutture esistenti, con conseguenti problemi di usura e difficoltà ad accertare le responsabilità.

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