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Aem, revocata la ricerca di un
direttore: 'Quello che serve
è un responsabile tecnico'

E’ stata sospesa la ricerca della figura di direttore generale di Aem Spa, in attesa di un nuovo organigramma che sia funzionale alle nuove competenze dell’azienda. Lo ha spiegato ieri il sindaco Gianluca Galimberti rispondendo in consiglio comunale ad un’interrogazione di Alessandro Carpani e Alessandro Fanti (Lega Nord). Le tante trasformazioni avvenute negli ultimi anni (cessione di asset, risanamento del debito, incorporazione della gestione del forno crematorio oltre che della segnaletica stradale) avevano indotto l’azienda ad avviare la ricerca di un direttore generale, per cui era stato emesso un bando, per un posto a tempo determinato,  nella primavera di quest’anno. Erano arrivate quattro domande: i soggetti partecipanti erano noti, ma le buste non furono aperte in quanto nel frattempo erano sopraggiunti altri fattori, tra cui il cosiddetto ‘Decreto Dignità’ del 2 luglio che fissava paletti tesi a limitare la stipula di contratti a tempo determinato anche nelle società partecipate dagli enti pubblici.

“Inoltre – ha continuato il sindaco – anche successivamente al passaggio della gestione del forno crematorio, è emersa la consapevolezza di dover puntare molto su un livello tecnico operativo di cui l’azienda ha bisogno. È per tutti questi motivi che la Giunta, il 25 luglio, ha emanato un atto di indirizzo: ripensare l’organigramma dando più peso ad una figura più tecnica non più a tempo determinato, ma a tempo indeterminato. Il 2 agosto c’è stata un’assemblea di Aem, poi una riunione del Consiglio di Amministrazione e un’altra assemblea. Si è deciso di interrompere il bando per il Direttore generale e cercare un responsabile tecnico con funzioni anche di progettazione e con rapporti operativi con il Comune, a tempo indeterminato. Il bando per la figura operativa è aperto e sta per scadere. Il nuovo organigramma consiste in 6 aree di cui una è quella per cui si sta cercando la figura tecnica che sarà alla pari degli altri responsabili ma con in più il potere di firma in termini di progettazione. La figura del Temporary Manager è stata sostituita da un comitato operativo interno di coordinamento, ad ausilio del Presidente e del Consiglio di Amministrazione per il coordinamento delle figure sottostanti. Il senso è anche quello di far crescere figure all’interno dell’Azienda. Tutte queste scelte – ha concluso Galimberti – corrispondono a un ulteriore risparmio, a efficienza e a sviluppo della nostra partecipata Aem, che si traduce in sviluppo della città e dei servizi”.

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