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'Provvisorie' le luci a led
ai giardini. Ma per il Comune
il precario diventa definitivo

(foto Sessa)

Le luci a led ai Giardini Pubblici? “Sono provvisorie, stiamo provando” così ha scritto l’assessore Alessia Manfredini a Cremonaoggi dopo la notizia della “rivoluzione” a luce fredda in centro storico che snatura l’immagine romantica della città. Un appunto: le prove si annunciano prima, altrimenti restano definitive.

Qualche esempio? La fontana delle Naiadi ai Giardini Pubblici. Tolta l’acqua è stata riempita di terra andando contro ogni logica estetica e storica. E pensare che l’opera è davvero straordinaria e venne acquistata nel 1885 dal Comune di Cremona. Le Naiadi (restaurate nel 2003) sono le ninfe dell’acqua dolce, ma ai Giardini ci si è dimenticati dell’acqua, non solo come deterrente per i vandali ma anche come completezza del gruppo scultoreo. “E’ una soluzione provvisoria in occasione delle Invasioni Botaniche”, si è affrettato a comunicare il Comune. Sei mesi dopo l’acqua non si è rivista e la terra continua a snaturare quest’angolo di giardino pubblico.

Dev’essere una abitudine del Comune quella di far diventare il provvisorio un definitivo. Pensiamo all’asfaltatura di via Bonomelli (amministrazione Perri). Era una delle più belle strade di Cremona con l’arrivo dalla periferia ai piedi della Cattedrale su un percorso storico, con l’antico acciottolato ripreso dalle foto dei turisti che si immergevano nella città antica. “E’ provvisorio, il fondo deve assestarsi – disse allora l’Amministrazione – poi rimetteremo l’acciottolato come previsto dalle carte comunali”. Infatti esiste una mappa, redatta dall’architetto Mino Galetti e approvata tempo fa in Comune, che vincola al ripristino delle antiche pavimentazioni. A distanza di otto anni l’asfalto è rimasto in via Bonomelli, l’acciottolato è ormai un ricordo storico.

La stessa cosa era avvenuta con un altro comparto splendido della nostra vecchia e cara Cremona: quello degli ex Monasteri. Via Carnevali Piccio dove ancora sopravvivono due antiche santelle e dove il ciottolo è storia e vita. L’Amministrazione era quella di Giancarlo Corada. “Ci sono buche – si affrettò a dire l’Amministrazione – interveniamo asfaltando. Poi facciamo assestare il fondo e ripristiniamo la vecchia pavimentazione in acciottolato”. Quattordici anni dopo c’è ancora l’asfalto. E il provvisorio sotto il Torrazzo diventa definitivo.

Fotoservizio Francesco Sessa

Via Carnevali Piccio

Via Bonomelli

La fontana delle Naiadi ai Giardini Pubblici

Corso Garibaldi

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Commenti
  • Telafó Giovanni

    Credo che sarebbe corretto se questi editoriali riportassero in calce il nome dell’autore perché viene espressa un’opinione e, in questi casi, ritengo che la firma non possa mancare.

    • Mario Rossi SV

      Vengono espressi fatti non opinioni.

      • Telafó Giovanni

        Fatti che portano all’opinione (del redattore di cui credo sia giusto conoscere il nome) che a Cremona tutto il precario diventi definitivo. A quanto pare lei non riesce proprio a evitare di mettere becco dappertutto?

        • Mario Rossi SV

          Suggerisco un girotondo sotto al giornale con relativo incatenamento per avere soddisfazione ad una richiesta a cui io salvo equivoci non ci ho messo il becco.

          • Telafó Giovanni

            Lei si che la sa sempre più lunga…grazie ma non ho mai partecipato a girotondi e non credo mai parteciperò!

    • Illuminatus

      Se l’articolo non è firmato, è logico ritenere che sia una pièce della redazione del giornale, o del “Editorial Board” come viene definito ad esempio dal New York Times. Fino a prova contraria, naturalmente.

  • Simone

    Io personalmente sono per le luci led bianche, perché illuminano di più e costano meno sulla “bolletta”. Oramai il romanticismo non si fa più al parco per via dei balordi e le generazioni odierne fanno solo sexting con lo smartphone. Quindi meglio più luce ad aiutare la sicurezza di chi cammina di sera in quei luoghi… Non siamo più negli anni 80 ma siamo nell’era del digitale, luci comprese! Le fontane ormai non se le fila nessuno e se lasci il pavè sulle strade oltre a creare rumore quando passano auto, camion e bici è pericoloso per gli stessi ciclisti che possono cadere nei solchi che si creano col tempo (visto che la manutenzione non si fa poi).

    • Illuminatus

      D’accordo su molto di quello che ha scritto, ma le Naiadi che sguazzano nel …fango (quando piove) è una triste metafora di come è ridotta la nostra città.

      • ajeje

        Purtroppo…