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Un cremonese ai 'Soliti
Ignoti', Rodrigo Gatti
racconta la sua esperienza

Ha ‘rischiato’ di portare a casa 70mila euro Rodrigo Gatti, 25enne cremonese laureato al Dams di Bologna, che ha partecipato al noto quiz televisivo ‘I soliti ignoti’ condotto da Amadeus. Un programma tra i più seguiti della fascia preserale di Raiuno, andato in onda martedì 22 ottobre, e registrata il 18, che ha visto Rodrigo indovinare mestieri e professioni di quattro ignoti su otto, avvalendosi di tre indizi e di due incontri ravvicinati, accumulando così un bottino di 70mila euro. Nella seconda parte del gioco, quella in cui bisognava  indovinare il ‘parente misterioso’, aveva deciso di restringere la cerchia degli ignoti a 4 anzichè otto, accettando così di dimezzare il gruzzolo guadagnato. “A quel punto – ci racconta –  purtroppo la fortuna non mi ha assistito e l’istinto mi ha tradito. Ho perso, ma senza restarci male perché durante quell’ora di registrazione mi sono divertito davvero molto, ed era quello che volevo di più. Uno degli ignoti era il famoso attore e comico Biagio Izzo, che è stato davvero simpatico e ha alleggerito la tensione con le sue battute”.

Rodrigo è nipote di Maspero Gatti, figura emblematica della cultura cremonese del dopoguerra, tra i fondatori, in quell’epoca, del quotidiano ‘La Cronaca’, proprietario della libreria ‘La Rateale’ in via Monteverdi, organizzatore di eventi culturali. Per Rodrigo, fresco di studi in tema di spettacolo, “vivere da protagonista la tv per un giorno è stato davvero speciale. Rivedersi in onda e sapere che ti stanno vedendo milioni di telespettatori è un’emozione davvero indescrivibile”. Tra l’altro l’esperienza romana è stata istruttiva anche per capire i meccanismi che stanno dietro un programma a quiz: concorrenti e ‘ignoti’ non hanno alcuna possibilità di vedersi o incontrarsi, vengono tenuti in locali separati fino all’inizio delle riprese e i controlli sono severissimi. “Dopo la routine di mille fogli e liberatorie da firmare – racconta – e dopo essere passati sotto le mani di costumiste e truccatrici, sono st+ato condotto in studio dove mi ha accolto Amadeus. Dopo una spiegazione rapida sugli spazi dello studio televisivo abbiamo potuto iniziare. L’emozione è stata davvero forte e da quel momento per me è cominciata un’ora irreale, mi sembrava di essere in un sogno e il panico era dietro l’angolo”.

Se l’è cavata bene, senza ricompensa in denaro, ma con un’esperienza in più.

 

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