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Rapporto Uil Cassa
Integrazione: nel Cremonese
cala del 63%

Il 9° rapporto della Uil sulla cassa integrazione in Italia del 2018, elaborato sulla base dei dati forniti dall’Inps, conferma il trend di forte riduzione tendenziale degli strumenti di integrazione salariale, sia ordinaria che straordinaria, e fotografa la condizione in cui versa il nostro sistema produttivo.

Nei primi nove mesi di quest’anno, sono state complessivamente autorizzate 162 milioni di ore, pari ad una stima di 106 mila posti di lavoro salvaguardati grazie a questo strumento. 
Con 11,3 milioni di ore autorizzate ed un calo del 44,2% rispetto allo stesso mese del 2017, settembre 2018 mostra una riduzione del 44,9% delle ore richieste di cassa integrazione straordinaria ed una contrazione del 25,6% delle ore di ordinaria. La cassa in deroga va verso l’estinzione riducendosi globalmente del 98,7%. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, le ore richieste sono diminuite del 38,7%, con una cassa integrazione straordinaria che si è quasi dimezzata.

“La crescita, seppure timida, in atto” spiega Paolo Soncini segretario Uil Cremona Mantova “traina le imprese più competitive determinando una minore richiesta di cassa integrazione. I dati segnalano la sofferenza di quella parte del sistema produttivo non ancora uscito dalla crisi che ha terminato i periodi di cassa integrazione previsti dalla riforma introdotta dal Jobs Act”.
Il dato regionale vede le ore di cassa integrazione ordinaria e straordinaria calare rispettivamente del 24% e del 26%, mentre praticamente scompare la cassa in deroga: questo porta il territorio regionale a rincorrere il trend di riduzione con un -32% di ore di cassa, a conferma di una lenta ripresa ancora disomogenea sul territorio regionale.

La provincia cremonese spinge per uscire dalla crisi e supera il dato regionale diminuendo le ore di cassa ordinaria e straordinaria del 65% e 18% portando il dato globale ad un calo importante del 63%. Alla luce di questi dati, Soncini commenta inoltre le scelte governative: “all’interno di questo quadro vanno nella giusta direzione i primi orientamenti del Ministero del Lavoro come da noi più volte richiesto, circa l’ampliamento dei periodi di cassa integrazione in favore di quelle aziende che stanno gestendo complesse fasi di riorganizzazione e la reintroduzione della cassa integrazione per cessazione di attività”.

 

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