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'Pane e olio', convegno
davanti a più di duecento
studenti delle superiori

Pane e Olio sono fondamenta della dieta mediterranea, capaci di unire gusto e salute. Alimenti che i maestri dell’Arte bianca di Confcommercio Cremona e Assitol (Associazione Italiana dell’industria Olearia) vogliono riportare al giusto rilievo sulla tavola, puntando innanzitutto sulla qualità. Lo hanno ribadito, di fronte ad una platea di oltre duecento ragazzi della secondaria superiore (dell’Einaudi e dello Stanga, dell’Enaip e del CrForma), questa mattina, in un convegno al Teatro Filo. Per dar forza alle loro tesi i panificatori Confcommercio e i produttori dell’industria olearia hanno chiamato esperti di nutrizione (come Mariella Amato e Francesca Mondini) e di salute, con i dirigenti della di Ast Valpadana di Asst Crema.

“Occorre ribadire che Pane e Olio non possono mancare su una tavola attenta alla salute – ha introdotto Vincenzo Clasadonte, direttore Servizio Igiene Alimenti e nutrizione di ATTS Val Padana –. Importante è scegliere un olio di buona qualità e un pane fresco con poco sale”. Hanno invece presentato le loro esperienze sul “campo” – intervistati da Nicoletta Tosato, volto di Cremona1 – Michele Quarantani, già presidente del gruppo provinciale panificatori Confcommercio e ora membro del consiglio nazionale, e Marina Morelli, chef di un importante ristorante cittadino. Così come non è mancato il sostegno di un’altra realtà che ha fatto di territorialità e qualità i pilastri del suo brand: la Latteria Soresina. A rafforzare la “filiera” è intervenuta anche l’assessore Barbara Manfredini che ha ricordato come sempre più “agroalimentare sia fattore di sviluppo turistico”.

“In Italia – ha spiegato Andrea Carrassi, direttore Assitol – produciamo un olio di qualità straordinaria. Altri paesi, come la Spagna, hanno puntato sulla crescita della produzione. Da noi, invece, la filiera ha creduto nel miglioramento del prodotto, seguendo un modello di sviluppo paragonabile a quello dei vini. Non sempre il valore dei nostri oli arriva ai consumatori finali. Questa iniziativa vuole far conoscere i nostri prodotti e stimolare scelte più consapevoli da parte dei consumatori”.

“Siamo impegnati quotidianamente per sensibilizzare sul tema della qualità – ha confermato Michele Quarantani – Abbiamo sostenuto i progetti del pane con poco sale, quello della farina lombarda a km zero, ora stiamo sviluppando una linea dedicata ai grani antichi. Inoltre abbiamo produzioni specifiche attente ad ogni esigenza dei nostri clienti. Di fatto c’è una ricerca e una personalizzazione del prodotto che è possibile solo nei nostri laboratori”. Sull’impegno per affermare una vera cultura del cibo si sofferma anche Andrea Badioni, presidente del gruppo panificatori di Confcommercio Cremona: “Con le scuole e le aziende sanitarie la collaborazione è continua. Così come con i clienti condividiamo i “valori” dei nostri prodotti e del nostro lavoro. Sono orgoglioso di questa giornata e del rafforzamento della sinergia con Assitol”.

Per promuovere gusto e salute occorre l’impegno di tutti, come ha affermato Palmino Poli, presidente di AIBI: “Per valorizzare al meglio l’arte bianca – ha spiegato – le nostre aziende cercano di fare sistema con i panificatori e con tutto il mondo del pane. Un compito complesso, in un’epoca in cui il pane appare amato e oggetto di grande discussione al tempo stesso. Contro le fake news e lo sciocchezzaio delle diete-fai-da-te, AIBI vuole continuare a collaborare con i panificatori, a fare un pane buono, fresco, che non è cosa da poco, ma anche salutare e di qualità”.

“Voglio ricordare che Pane e olio – rilancia il direttore generale di Assitol, Andrea Carrassi – è la merenda della tradizione italiana, ma anche un modo diverso di assaporare e valorizzare i due alimenti protagonisti della dieta mediterranea. Un grande classico certamente, ma con mille declinazioni, legate ai tanti oli prodotti dalle nostre aziende e dai tanti pani frutto del lavoro dei panificatori. Pane e olio rappresenta anche l’incontro tra storie e produzioni di territori diversi. La possibilità di abbinamento è infinita, a casa come al ristorante.

Ormai gli italiani mangiano spesso fuori dalle mura domestiche. Per questo la prossima frontiera si chiama ‘bread and olive oil dipping’, vale a dire pane fresco inzuppato nell’olio extravergine, a comporre un nuovo genere di antipasto, da proporre come preludio ad una cena importante”. E proprio al “bread and olive dipping” gli organizzatori hanno voluto dedicare il momento conclusivo del convegno, proprio perché l’assaggio – a tavola – è ancora più efficace delle parole.

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