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Passi carrai: quasi la metà
non paga la concessione,
gli altri versano per tutti

Quasi la metà dei cittadini che usufruiscono di un passo carraio nella propria abitazione, o attività produttiva, non paga la relativa concessione comunale. Sono 1800 su 4000 passi carrai propriamente detti, quelli cioè che presentano un’opera visibile sul pubblico passaggio, nella maggioranza di casi lo ‘scivolo’ che abbassa raso strada il livello del marciapiede. Il Comune ne fa una questione di equità tributaria, quindi stanno per partire le lettere di segnalazione ai diretti interessati, invitandoli a regolarizzarsi.

L’assenza di un cartello apposto al portone, infatti, non è motivo per chiamarsi fuori: il solo fatto che esista un’opera visibile sul suolo pubblico, rende obbligatorio il pagamento della tassa, che ha importi variabili a seconda delle dimensioni, per una larghezza standard, che garantisce il passaggio di un automobile, sono meno di 100 euro l’anno. Cosa diversa, invece, per coloro che dispongono di un portone senza opere visibili sul marciapiede. In questo caso possono scegliere se pagare la concessione (che in questo caso è di un importo inferiore, neanche 20 euro l’anno), garantendosi così il diritto a non vedersi ostruito il passaggio da auto in sosta, oppure se continuare a non pagare. In questo caso, tuttavia, non si potranno lamentare se il passaggio sarà perennemente ostruito: una delle infrazioni  su cui più spesso la Polizia Locale viene chiamata ad intervenire. g.biagi

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