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Scritte vandaliche sui
muri del centro: in due
vanno a processo

E’ stata fissata al 23 gennaio l’udienza che vedrà imputate due persone, Andrea Tronco, 35 anni e Irene Negroni, 30, residenti in città, con l’accusa di danneggiamento aggravato per aver imbrattato, all’inizio di agosto 2017, i muri di diversi edifici pubblici e privati del centro storico. Dopo l’avviso di conclusione indagini, la procura ha disposto la citazione diretta dei due imputati, che quindi vanno direttamente a processo senza passare dall’udienza preliminare. L’amministrazione Galimberti, nell’ultima giunta, ha deciso di costituirsi in giudizio. Dodici le parte offese, altrettanti proprietari di edifici che erano stati imbrattati.

Ad avviare l’inchiesta era stato il Comune di Cremona che attraverso l’avvocato Cesare Gualazzini aveva sporto denuncia, ad ottobre di quello stesso anno. Le scritte inneggianti all’anarchia erano comparse nella mattinata di venerdì 5 agosto su diversi edifici del centro storico tra cui le colonne di Galleria 25 aprile e vetrine. Il giorno precedente c’era stata la protesta dei centri sociali contro gli arresti di otto anarchici effettuati a Firenze. Negli ambienti cittadini di quell’area era subito corso il passaparola e gli aderenti al Kavarna avevano organizzato una manifestazione di solidarietà per gli arrestati in piazza Roma. Proprio attorno alla piazza, nottetempo, erano comparse le scritte contro polizia e centri di potere, fatti su cui la Digos aveva avviato le indagini, arrivando a denunciare tre cremonesi tra cui un minorenne per danneggiamento aggravato, deturpamento e imbrattamento di cose altrui, in concorso.

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