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In via Postumia arriva
la catena tedesca
di discount Aldi

Sarà la catena di discount a marchio Aldi, ad aprire il prossimo supermercato in città, precisamente nella zona compresa tra via Postumia e il cavalcavia che porta al rondò della tangenziale. Dopo uno stallo di diversi anni, relativo alla trasformazione urbanistica che ha portato alla realizzazione della Cittadella dello Sport in zona Cascinetto, viene dunque a completamento il comparto, con l’arrivo di un nuovo marchio, uno dei pochi ancora mancanti in città. Sarà una media distribuzione alimentare e non, con superficie massima di 2500 mq; un altro edificio per la media distribuzione è previsto nello stesso comparto, ma al momento non è noto chi vi si insedierà.

La catena Aldi è l’evoluzione di un primo negozio di alimentari fondato da Karl Albrecht nel centro di Essen in Germania nel 1913. Nel 1946 i fratelli Karl Jr e Theo aprono il loro primo negozio e negli anni ’60 dividono la società in due gruppi aziendali indipendenti: Aldi Sud ed Aldi Nord. In Italia Aldi fa parte del Gruppo ALDI SÜD, che conta più di 5.900 punti vendita in 11 Paesi sparsi in quattro continenti: Europa, America, Asia e Australia. In Italia, il marchio di discount, è sbarcato nel 2018.

Lo scorso giugno la Giunta aveva adottato la variante al piano integrato di intervento ‘Città dello sport’ in via Postumia, con una serie di modifiche rispetto al piano originario datato 2010. Si prevede che l’attuale via Cascina Corte  venga ampliata e completata con una pista ciclopedonale protetta. In fondo all’area di nuova edificazione verrà implementata l’area verde, con nuove piantumazioni: sorgerà quindi un vero e proprio parco urbano a servizio del quartiere. Una precedente variante, datata 2014 prevedeva invece la realizzazione di un campo da rugby, idea nel frattempo abbandonata.
Per quanto riguarda la sostenibilità ambientale, si legge nella relazione alla variante, questa “nuova parte di città dovrà funzionare il più possibile come un sistema ecologico ‘autosufficiente’ in grado di massimizzare lo sfruttamento delle risorse esistenti in loco e provenienti dall’esterno, di minimizzare rifiuti, emissioni, scarichi, riducendo in modo significativo la sua impronta ecologica sull’ambiente e migliorando quella sociale. La questione principale riguarda l’autonomia energetica. I progetti insediativi dovranno studiare i più adatti sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili: solare termico, fotovoltaico, cogenerazione, geotermico”.

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