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Contro il bullismo 14 scuole
in gioco: entrato nel vivo il
progetto Role Play-Downplay

E’ entrato nel vivo il progetto delle scuole che compongono la Rete territoriale contro il bullismo e che vede il liceo Manin come capofila di 34 istituti scolastici della provincia. “Role Play – Down Play” è il titolo del progetto che ha visto, lo scorso anno, una fase di formazione per studenti ed insegnanti e che ora sta proseguendo su una piattaforma internet (https://sites.google.com/view/roleplaydownplayliceomanin) sulla quale sono stati caricati gli elaborati multimediali prodotti, video e loghi. Il progetto, che ha ottenuto un finanziamento regionale e gode della collaborazione dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona, intende promuovere la consapevolezza del problema tra gli insegnanti, gli studenti ed i genitori ed accrescere la capacità di intervento sia in ottica preventiva sia nella gestione di episodi in atto. Il sito raccoglie i prodotti di quattordici classi appartenenti ad altrettante scuole e centri di formazione professionale. La fase formativa è stata sostenuta dall’associazione C.R.I.A.F. e con la collaborazione creativa di La Zolla – Associazione di solidarietà. Gli studenti delle classi partecipanti hanno indagato i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, si sono formati per saperli riconoscere nelle loro diverse manifestazioni ed hanno concretizzato le loro riflessioni nei prodotti creativi ora visibili on line.

Ora è partita la corsa al voto, per scegliere i tre migliori progetti. Le votazioni si chiuderanno il 13 dicembre; le classi autrici dei primi tre prodotti creativi classificati riceveranno un premio in libri e materiali didattici che verrà consegnato loro durante un evento pubblico che si svolgerà il 18 dicembre alle ore 10,30 a Palazzo Cittanova.

I filmati sono variabili in durata e riflettono la tipologia di scuola. L’istituto tecnico Ghisleri, classe 4B, Relazioni Internazionali, porta in scena una storia di redenzione: all’inizio una ragazza viene presa di mira da alcune compagne di classe, soffre in silenzio ma trova la forza per confidarsi con alcune amiche che a loro volta affrontano le bulle: questa capiscono di avere passato il segno e chiedono scusa alla loro vittima.

Il Liceo classico e linguistico Manin, classe 3B linguistico, propone una rivisitazione dei Promessi Sposi in chiave social: tra scatti rubati e social network, alla fine Lucia riuscirà a trovare una giustizia particolare.

Il Torriani, 3A Chimici, ha elaborato due manifesti contro il bullismo e un logo con una fionda pronta a lanciare un cuore.

Il video dei giovanissimi studenti della 1D, scuola media Sentati di Castelleone, mostra come affrontare le proprie insicurezze e le angherie subite, trovando il coraggio di confidarsi coi compagni; sullo sfondo un interessante commento musicale.

L’istituto Romani di Casalmaggiore, classe 4A liceo scienze applicate, descrive l’esperienza di chi ha subìto episodi di bullismo, partendo inizialmente da voce, a cui ne se aggiunge una seconda e infine un gruppo: al termine vengono diffusi i numeri – davvero scioccanti – sul bullismo.

L’IC Ugo Foscolo di Vescovato, classe 3A, mostra un ragazzo (Andrea in ricordo di Andrea Spezzacatena) che viene preso in giro dai compagni in particolar modo per la sua maglietta rosa, pretesto per insinuazioni omofobiche. La reazione di due compagne riesce a coinvolgere tutti gli altri compagni che finalmente accettano il compagno.

L’istituto Einaudi, classe 2A A servizi commerciali, ha per protagonisti  Jacopo e Marika: si conoscono dalle elementari e fin da allora Jacopo è sempre stato invidioso di lei. Ora, alle superiori, alza il tiro fino a quando riesce a riflettere su stesso e a trovare la forza di uscire dal proprio personaggio per chiedere scusa alla sua vittima.

E’ un video a fumetto, nella forma di fotoromanzo, quello prodotto dagli studenti della seconda classe Operatore ristorazione di CrForma. Si apre con la reazione della vittima che investe il bullo, da qui parte un flashback nel quale il bullo ricorda tutti gli scherzi fatti e capisce dove ha sbagliato.

Il liceo Artistico e Musicale Stradivari, classe 4C, inizia il racconto da una chat e si incentra poi sull’incubo vissuto dalla vittima. Immagini degli episodi e altre più evocative, il tutto volutamente in bianco e nero per sottolineare l’incomunicabilità di questa situazione. Ma in mezzo a tanto grigiore c’è posto anche per il colore.

L’IC Diotti di Casalmaggiore, classe 2D, propone un doppiaggio inedito di un film di Harry Potter, con le voce dei ragazzi della scuola che vedono Draco Malfoy nei panni conclamati del bullo. Alla fine, con buona pace di J.K. Rowling, arriverà la pace con Hermione, la sua vittima preferita.

L’IC Cremona Due (Virgilio) classe 3D, parte da una testimonianza di una ragazza, Elisea, colpita da una malattia genetica rara. Nel video si raccontano le reazioni dei vari componenti della classe alla sua incredibile storia.

L’IC Cremona Uno (Campi), classe 2C oltre a raccontare episodi di bullismo, si interroga sulle situazioni che possono agevolare il fenomeno, sia per il bullo che per la vittima.

L’IC Bertesi, terza C, mostra una storia di bullismo raccontata sulle note di una canzone rap.

Il Liceo Aselli, 3a liceo scienze applicate, ha scelto di rappresentare attraverso un disegno animato, la storia di Caterina, derisa e insultata sui social e nella vita reale. Caterina cade in depressione, fa abuso di alcol e si autolesiona. Un’amica, Laura, la aiuta a superare questo difficile momento e la salva da un terribile finale.

G.Biagi – M.Taino

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