Cronaca
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Bagarre sulla piscina: SM attacca Ventura. La replica: 'Non facciano politica'

Non si spengono le polemiche sulla gestione della piscina comunale: dopo che durante la Commissione di Vigilanza si è tenuto un asprissimo confronto tra le parti in causa, da Sport Management alle società sportive, passando per i consiglieri comunali, e dopo l’intervento in cui la società ha ribadito le proprie posizioni attaccando la Commissione di Vigilanza e ribadendo l’inutilità delle polemiche (“non vorremmo essere più coinvolti in polemiche politiche strumentali che nulla hanno a che fare con l’operato della nostra azienda” scriveva), non si fa attendere la reazione del consigliere comunale Marcello Ventura.

Quella di Sport Management, che ha ribadito quanto già stabilito sul tema dei badge d’ingresso, dei costi e dei rapporti con le società sportive, è, secondo il consigliere, “una chiara ammissione di colpa, nascosta dietro un attacco infantile e sterile alla mia persona nel ruolo istituzionale di presidente della Commissione di Vigilanza”. Nella sua nota la società si chiedeva infatti “se una Commissione di Vigilanza organizzata come quella di mercoledì sia un reale momento di condivisione”.

“Nessuno della mia segreteria, e sottolineo nessuno, ha mai ricevuto risposta sulla partecipazione o meno di Sport Management alla Commissione” evidenzia Ventura, rispondendo alle dichiarazioni della società sul ritardo con cui gli esponenti si sono presentati in commissione. Ritardo che era “motivato e del quale era stato inoltrato un avviso agli organi competenti”, secondo Sport Management. Non è così per Ventura, secondo cui nessuno ha mai avvisato la commissione. “Non solo: la segretaria del gestore è stata contattata telefonicamente per essere sicuri dell’arrivo della convocazione ed ha riferito che si sarebbe premurata di indirizzarla a chi di dovere” afferma. “Nessuno si è fatto vivo con la mia segreteria.
Quindi la documentazione che dicono di avere sulle comunicazioni del ritardo non è stata mandata all’ufficio competente che è rappresentato dalla mia segreteria e dal sottoscritto. Chiunque altro non era idoneo a ricevere niente ed in ogni caso nessuno ha pensato di informare me e la mia segreteria”.

“Prima di criticare gratuitamente un organo istituzionale ci si accerti di avere fatto tutti i passaggi in modo regolare” continua Ventura, che risponde anche all’attacco mossogli da Sport Management in merito all’orario in cui ha abbandonato la riunione. “La Commissione è iniziata ben oltre mezz’ora dopo l’orario deputato senza che Sport Management entrasse in sala. Tutti i presenti erano stati informati dell’orario di chiusura della commissione stessa che in ogni caso si è protratta ben oltre l’orario stabilito senza che la mia uscita alle 20.05 e non alle 19.30 come asserito abbia influito sulla continuazione della commissione stessa. Al contrario di quanto accaduto invece a inizio riunione, per colpe dovute ai nostri ospiti che oltretutto avevano avuto circa 10 giorni per organizzarsi ed essere rispettosi di orario ed istituzioni”.

“Nessuno ha coinvolto a livello politico Sport Management ma le domande rivolte loro, se mai, riguardavano il piano tecnico, gestionale e amministrativo” continua il presidente della Commissione Vigilanza. “I Cremonesi hanno capito bene che l’Amministrazione concede un proprio bene in gestione esterna a fronte di un contributo da essa erogato perché venga gestito ed a fronte di un eventuale altro intervento economico a supporto di una insufficienza di incassi? Perché è questa la cosa terribile; invece di ricevere solo l’affitto, paghiamo un contributo fisso con possibilità di intervento ulteriore a salvataggio del bilancio del gestore. Mi auguro che questa diatriba si risolva solo positivamente per i cittadini, perché l’unica cosa che veramente interessa è la soddisfazione dei cremonesi”.

In primo piano Fabio Fedeli (Bissolati), il direttore Lancetti e i referenti di Sport Management

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