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Picenengo: il casello
abbandonato è diventato
alloggio di fortuna

foto Sessa

Ecco come si presentano l’esterno e l’interno dell’ex abitazione del custode del passaggio a livello di Picenengo, ormai una casa-fantasma, soprattutto da quando il vicino passaggio a livello è stato eliminato da Rfi. Passata l’epoca delle residenze per i ‘casellanti’, al pari delle case cantoniere lungo le strade statali, quello di Picenengo condivide la stessa sorte di tanti edifici che non hanno più alcuna funzione ma non vengono nemmeno demoliti. L’esempio più vistoso e ancora di maggiore impatto è l’immobile fatiscente della vecchia stazione dei treni in via Milano, appena prima del passaggio a livello.

Diventa così comprensibile che un edificio come quello di Picenengo, rudere ma non troppo, si presti a ricovero di fortuna. Ne sanno qualcosa gli abitanti di quella frazione, anche se in quella zona ormai ci passano sempre più rado, avendo perso la possibilità di utilizzare il passaggio a livello per andare o tornare da via Milano. Una ferita, questa, che non è ancora rimarginata e che il sottopasso ciclopedonale non è riuscito a risanare, come ha dimostrato anche l’assemblea di quartiere dello scorso settembre che è tornata sull’argomento. In una zona dimenticata da tutti e senza più passaggio trovano riparo i senza tetto, come pare di capire dalle foto scattate da Francesco Sessa.  L’ingresso da via Collegio è scardinato e permette l’accesso alla struttura. Dentro e fuori il degrado è ovunque: vetri rotti, sporcizia in ogni angolo e segni che fanno pensare ad un ricovero nelle ore notturne. Sono state segnalate delle biciclette nell’area appena varcato il cancello rotto. E da qui l’accesso alle rotaie è semplicissimo: una semplice recinzione che separa l’area esterna del fabbricato dalle rotaie. g.biagi

fotoservizio Sessa

 

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