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Furti di rame, in manette
sette nomadi e il ricettatore,
un pensionato italiano

Il maggiore Papaleo (foto Sessa)

Furti di rame da 100.000 euro e una miriade di altri colpi messi a segno su commissione. E’ stata sgominata dai militari guidati dal maggiore Rocco Papaleo una banda di nomadi di etnia rom dedita ai furti di ogni genere, compreso  il rame. Sette i ladri finiti in manette insieme al ricettatore, un pensionato italiano residente in provincia di Pavia soprannominato ‘Gagio’, che nel linguaggio rom  significa che non è uno zingaro.

Numerosissimi i colpi messi a segno, non solo a Cremona ma anche in svariate altre province. Dell’indagine, molto complicata in quanto i personaggi erano preparatissimi e molto accorti, si sono occupati i militari di Cremona in quanto le prime razzie, che risalgono al 2016, erano state messe a segno proprio nel cremonese. Due le basi della banda: una a Vigevano e l’altra in un insediamento nomadi di Sant’Angelo Lodigiano. Il gruppo agiva di notte, e colpiva anche a centinaia di chilometri di distanza, spesso su commissione (il pensionato italiano non era l’unico canale della ricettazione). Per quanto riguarda il rame, i ladri si procuravano i mezzi con cui poi trasportavano i cavi, centinaia di chilometri di conduttori costituenti le campate della media tensione dell’energia elettrica.

I mezzi di trasporto li rubavano da abitazioni private o da aziende, dopodichè nascondevano la refurtiva in altre località per poi tornare a recuperarla. Tra il 2016 e il 2017 sono stati loro gli autori dei numerosi black out elettrici provocati proprio dalle razzie di rame compiute nelle zone più isolate della bassa padana lombardo – emiliana e sulle risaie della Lomellina e del pavese, causando gravi danni economici e non poche difficoltà ad aziende e piccoli centri abitati.

“Era da tempo che non trovavamo personaggi così ben preparati”, ha spiegato il maggiore Papaleo, riferendosi alla loro abilità. Nelle aziende, ad esempio, riuscivano a bonificare tutti i sistemi di allarme. Ladri acrobati e arrampicatori, capaci di smantellare i cavi di rame dagli altissimi tralicci dell’energia elettrica e pure spregiudicati, in quanto mentre disattivavano gli allarmi si prendevano gioco delle telecamere, mostrando parti del corpo, come ad esempio un tatuaggio, poi riconosciuto sul braccio di uno degli arrestati.

Non solo rame: la banda soddisfaceva ed era preparata a qualsiasi richiesta sul mercato. Per il rame, il loro ricettatore era ‘Gagio’, residente a Corteolona, proprietario insieme ai figli di una piccola ditta di trasporti. L’italiano aveva un ruolo ben preciso nell’organizzazione logistica dell’attività di smercio, nella fase del trasporto della merce e del rame, sia del suo piazzamento per cui alimentava un florido giro d’affari. Beni che poi reintroduceva nella catena di commercio lecito attraverso alcuni gestori compiacenti con cui è risultato mantenere stretti legami, in particolare nelle province di Piacenza e Pavia e per cui ci sono ancora accertamenti in corso. Per accontentare le richieste della “clientela di fiducia”, spesso indicava gli obiettivi da colpire e commissionava furti di particolari prodotti, come alimenti e attrezzature per i bar. Nel corso dell’operazione sono state eseguite anche diverse perquisizioni domiciliari che hanno permesso di ritrovare parte della refurtiva: si stima che il valore della merce rubata dalla banda superi il milione di euro.

L’operazione, alla quale hanno partecipato anche i carabinieri di Milano, Lodi, Pavia, Udine e Bologna, è stata chiamata “Black out”. Le accuse contestate sono quelle di furto aggravato e ricettazione. Nell’ambito della medesima indagine sono state denunciate altre 3 persone in passato già arrestate in flagranza di reato. L’attività investigativa, condotta dai militari dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cremona coordinata dal pm Francesco Messina, è stata avviata nel luglio del 2016, e seppur interrotta per alcuni mesi a causa della fuga di alcuni componenti del gruppo criminale in Romania, loro paese di origine, è ripresa e proseguita per tutto il 2018.

Attivi in particolare nelle province di Cremona, Milano, Lodi, Pavia e Piacenza, insieme ad altri alternabili fiancheggiatori, sono gli autori di un numero impressionante di furti, anche di altri tipi di metalli, cavi elettrici interrati negli incanalamenti di strutture industriali, di ingenti quantitativi di altre merci, veicoli ed attrezzi di lavoro, ai danni di abitazioni ed aziende, società del settore distribuzione ed erogazione energia elettrica, cantieri edili, aziende agricole, uffici e magazzini vari. Sono stati registrati oltre 50 colpi.

Gli arrestati sono Bruno Biava, pensionato di 69 anni domiciliato a Corteolona, in passato già ammanettato dall’Arma per un furto di 400 chilogrammi di cavi; Miclescu Vaduva, 33 anni, Gheorghe Adrian Farcas, 29 anni, Sandu Florind Costache, 22 anni, Sandu Colorado, 27 anni, domiciliati nel campo Rom di Sant’Angelo Lodigiano, Auras Nita, 22 anni, domiciliato a Vigevano , in località Sforzesca, e Nelu 35 anni, domiciliato a Miradolo Terme (Pavia), tutti pluripregiudicati. I denunciati, invece, sono V.P., del ’76, nato in Romania e domiciliato a Caselle Lurani, pluripregiudicato; C.A.A., del 2000, nato in Romania e domiciliato a Vigevano, pluripregiudicato, e I.I., dell”88, nato in Romania e domiciliato a Sant’Angelo lodigiano, pluripregiudicato.

Gli episodi a Cremona e nel cremonese:

Nella notte compresa tra il 20.07.2016 ed il 21.07.2016 a Soresina, area agricola, si rendevano responsabili del furto di 500 metri di cavi in rame da un elettrodotto di proprietà dell’azienda fornitrice di energia elettrica “A.s.p.m. srl”, cagionando un danno economico quantificabile in euro 20.000

Nella notte del 26.07.2016 a Soresina area agricola tra via Baldracco e via Persecano, si rendevano responsabili del furto di mt. 1.100 cavi rame del peso circa 22 quintali, dai tralicci alta tensione di proprietà del azienda fornitrice elettrica “A.s.p.m. srl”

Nella notte del 06.08.2016 ad Annicco via Molino Barzaniga si rendevano responsabili, previa forzatura degli access, di 2 cabine di trasformazione della società “Enel”, del furto circa 200 metri di cavi rame

Nel periodo compreso tra il 13.08.2016 e il 18.08.2016 a Cappella Cantone località Chiozzi Cantoncello si rendevano responsabili del furto di 2100 kg di cavi di rame della linea dell’alta tensione di proprietà della società “Enel energia”, per danno quantificabile in euro 35.000

Nella notte del 25.12.2016 a Soresina via Pezzini snc si rendevano responsabili del furto, previa effrazione recinzione metallica, di 30 bobine di rame del peso di 350 kg. di proprietà della ditta “Monel snc”

Nella notte del 02.03.2017 a Soresina, area agricola, si rendevano responsabili del furto di 610 metri di cavi in rame per un danno di euro 5.000, di proprietà dell’azienda fornitrice di energia elettrica “A.s.p.m. srl”

Nella notte compresa tra il 12.04.2017 e il 13.04.2017 a Sesto ed Uniti frazione Casanova del Morbasco, area industriale, e Cremona località Picenengo, si rendevano responsabili del furto del veicolo Mercedes Benz “Viano” di proprietà di un 38enne del posto, parcheggiato all’interno di una ditta, dopo aver forzato il cancello carraio e messo a soqquadro e danneggiato gli uffici dell’edificio, asportavano 1.050 mt. di cavi di rame (circa 900 kg) dai tralicci della media tensione di proprietà di Enel s.p.a. causando all’ente un danno di circa 34.500 euro, veicolo successivamente intercettato dai carabinieri di Legnano, ma gli occupanti erano riusciti a darsi alla fuga

Nella notte compresa tra il 14.04.2017 e il 15.04.2017 a Sesto ed Uniti fraz. Casanova del Morbasco, area industriale, e Cremona località Picenengo, si rendevano responsabili del furto all’interno della ditta “Bagalini color point”, dove, dopo aver forzato la finestra e messo a soqquadro gli uffici dell’edificio, asportavano due personal computer e il denaro all’interno del registratore di cassa. Per aver in seguito asportato cavi di rame, in misura non meglio precisata, dai tralicci della media tensione di proprietà di Enel s.p.a.

Nella notte tra il 18.04.2017 e il 19.04.2017 a Sesto ed Uniti frazione Casanova del Morbasco, area industriale, e Cremona località Picenengo si rendevano responsabili del furto dei veicoli Fiat Doblò e una Ford Fiesta parcheggiati all’interno della ditta “Nastrotecno srl”, dopo aver forzato una finestra e messo a soqquadro e danneggiato gli uffici dell’edificio da cui asportavano le chiavi dei veicoli indicati. Per aver in seguito asportato 6.000 mt. di cavi di rame (circa 5.150 kg) dai tralicci della media tensione di proprietà di Enel s.p.a. causando all’ente un danno di circa 85.000 euro

Nella notte tra il 22.04.2017 e il 23.04.2017 a Castelverde frazione Costa Sant’Abramo si rendevano responsabili di furto nell’abitazione di un 50enne dove asportavano l’autovettura Hyundai Santa Fé parcheggiata all’interno del cortile recintato; del furto di una Volkswagen Passat di proprietà di un 40enne parcheggiata nella pubblica via; del furto al ristorante situato all’interno del complesso sportivo golf club “il Torrazzo” dove, previa effrazione di una finestra, danneggiavano l’impianto di allarme e video-sorveglianza ed asportavano merce alimentare e chiavi di autovetture; del tentato furto all’interno dell’azienda agricola “Barbi Gianluigi” dell’omonimo titolare

Nella notte tra il 23.04.2017 e il 24.04.2017 a Castelverde frazione Costa Sant’Abramo e Cremona località Picenengo si rendevano responsabili del tentato furto di cavi di rame dai tralicci della media tensione di proprietà di Enel s.p.a. ed asportavano una Fiat parcheggiata nella pubblica via

Nella notte tra il 04.05.2017 e il 05.05.2017 a Sesto ed Uniti frazione Casanova del Morbasco, area industriale, e Cremona località Picenengo si rendevano responsabili del furto all’interno di una ditta, dopo aver forzato una finestra e messo a soqquadro e danneggiato gli uffici dell’edificio da cui asportavano le chiavi di un veicolo. per aver in seguito asportato 1.440 mt. di cavi di rame (circa 1.232 kg) dai tralicci della media tensione di proprietà di Enel s.p.a. causando all’ente un danno di circa 18.000 euro

Nella notte tra il 20.05.2017 e il 21.05.2017 a Sesto ed Uniti frazione Casanova del Morbasco, area industriale, si rendevano responsabili del furto all’interno di una ditta di verniciatura, dopo aver forzato una finestra entravano all’interno dei locali dove asportavano 2 personal computer, denaro ed altri oggetti

Nella notte tra l’11.07.2017 e il 12.07.2017 ad Agnadello località Costa si rendevano responsabili del furto di conduttori di rame installati sulla linea della media tensione di proprietà della società “e-distribuzione ” (già società Enel spa) cagionando all’azienda un danno economico quantificabile in euro 8.300 circa, comprese le spese di ripristino

Nella notte tra il 17.07.2017 e il 18.07.2017 a Castelleone località Coste si rendevano responsabili del furto di conduttori di rame, installati sulla linea della media tensione, di proprietà della società “e-distribuzione” (già società Enel s.p.a.) cagionando all’azienda un danno economico quantificabile in euro 3.700 circa, comprese le spese di ripristino

Il 20.07.2017 a Pizzighettone via delle Industrie all’interno della ditta Unison srl si rendevano responsabili di furto all’interno della ditta di capi d’abbigliamento, denaro dal registratore di cassa ed altri oggetti da sopra alcuni veicoli aziendali in sosta all’interno della proprietà recintata

Nella notte tra il 22.07.2017 e il 23.07.2017 a Casanova del Morbasco via delle Industrie – Cremona via Castelleone si rendevano responsabili del furto di un furgone Ducato Maxi dall’interno della ditta “Nastrotecno srl” di Sesto ed Uniti e successivamente del furto di cavi di rame dai tralicci della media tensione di proprietà di “Linea reti e impianti srl” per un danno quantificabile in euro 6.000, relativa alla linea dislocata nelle campagne di Cremona via Castelleone

Nella notte tra il 17.11.2017 e il 20.11.2017 a Cremona tra via Sesto e via Milano asportavano cavi di rame della media tensione dai tralicci Enel s.p.a gestiti da “linea reti e impianti srl” di Cremona

Nella notte tra il 23.11.2017 e il 24.11.2017 a Cremona tra via Sesto e via Milano asportavano 280 mt di cavi di rame della media tensione dai tralicci Enel s.p.a gestiti da “Linea reti e impianti srl.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Mario Rossi SV

    Tra quanto saranno liberi?

    • maria

      visto che sono pluripregiudicati!!!!!!! molto presto….. giustizia in Italia = schifo

  • Illuminatus

    Posso commentare questa notizia dei soliti stranieri che delinquono, o devo stare zitto perché in Italia abbiamo la mafia?

    • Gianluca Boldrini

      Commenta pure, anzi fai bene ad incazzarti per questi che delinquono, ma devi incazzarti anche con gli italiani, perchè se hai letto bene il capoccia era italiano e probabilmente anche qualche gestore compiacente lo è. Quindi i soliti stranieri e italiani che delinquono.

      • Illuminatus

        Una retata, sette stranieri, e un italiano? E vuole ancora avere ragione? Lei è proprio intelligente. Mi incavolo ANCHE con l’italiano, è ovvio. Purtroppo è in minoranza in questo quadro.

        • Gianluca Boldrini

          io non ho detto che ho ragione e tu hai torto, ho solo detto che ci sono anche degli italiani per cui la notizia è dei “soliti stranieri e italiani che delinquono”. E’ un dato di fatto, non un opinione. C’e’ scritto cosi nell’articolo.

          • Illuminatus

            Primo: mi dia del Lei, come ho fatto io e come vuole la buona educazione, se la conosce. Secondo: non ho detto di essere italiano: il mio commento era del tutto estemperaneo al riguardo ed apolitico.

          • Gianluca Boldrini

            Mi hai dato del maleducato e, ironizzando, del poco intelligente. Stai meglio ora che hai scaricato una parte del tuo stress? Ora rileggi quello che ho scritto: non ti ho dato torto, non ti ho offeso, sono d’accordo con te che chi delinque va punito. Tutti. Minoranza, maggioranza, siano 1, 2, 5… TUTTI vanno puniti per il reato commesso. Non c’è una proporzione tra il reato commesso e la presenza di stranieri co-delinquemti. Il reato resta uguale. Il tuo primo commento a mio avviso conteneva un’inesattezza e te l’ho segnalato. Tutto qui

          • Orto

            Gianluca, ammetterai che la statistica si ripete. Il rapporto italianistranieri che delinquono non regge. È molto semplice…. I numeri son numeri, non seguono partito o ideologia…

          • Andrea

            Hai ragione, ma la colpa è di chi lo permette. Che ci siano tanti delinquenti stranieri è un dato di fatto, la differenza la fa la gestione del tutto. Qua in Italia hanno deliberatamente lasciato che succedesse questo, un po’ per gli interessi dei politicanti di destra (che devono lasciare che il problema diventi tale prima di offrire una soluzione) e un po’ per gli interessi di quelli di sinistra (con la politica dell’accoglienza, le coop e tutto il resto). Chi da addosso a prescindere allo straniero perchè “i numeri sono numeri” non sta pensando ad una soluzione, è solo rabbia.

          • Illuminatus

            Credo di doverti dare ragione, bella sintesi.

          • Andrea

            grazie

          • Orto

            Andrea, parlavo di statistica, non di soluzioni. Comunque il tuo commento e la tua analisi mi piacciono.

          • Andrea

            Beh, siccome non è per niente stupido caro Illuminatus, nonostante sia d’accordo con lei quando dice che i delinquenti stranieri non ci servono, non posso credere che lei non si renda conto della differenza di rabbia che da una notizia (per quanto futile sia) se il responsabile è uno straniero. Per esempio: ieri mi aspettavo il suo commento e quello del sorcio sulla famiglia di rom che girava con dei cacciaviti in macchina e non mi avete deluso. Stamattina c’è un articolo di un cremonese entrato in contromano in autostrada, incidentandosi nei pressi di Milano, causando 4 feriti, incidenti e bloccando il traffico. Se fosse stato un marocchino a farlo non solo Cremonaoggi avrebbe cavalcato l’onda dell’entusiasmo dei suoi lettori più affiatati enfatizzando il tutto con parole fuorvianti (tipo “inquietanti” riferito ai cacciaviti dell’articolo che citavo prima) ma l’articolo avrebbe avuto almeno 25 commenti. Ora sta a 0. Non mi fraintenda, è giusto prendersela con chi fa queste cose, ma è lampante che ci sia un’ondata di rabbia verso lo straniero che, per quanto giustificata dalle cattive decisioni politiche (attuali e non) non è giustificabile razionalmente. Lei lo sa, lo nota. Che poi sia accondiscendente è un altro discorso, ma non posso credere che non sia in grado di capire questo concetto.

          • Illuminatus

            Per me – ma parlo per me – la rabbia contro lo straniero che viene in Italia a compiere reati è maggiore perché è contro ogni regola di civiltà, dalla stessa esistenza di questa forma di pendolarismo, al fatto che viene sostanzialmente permesso (veda il suo commento sotto che condivido in pieno).
            I miei mi avevano insegnato “quando sei a Roma, fa’ come i romani”. Non “rapinateli”.

          • Andrea

            Tenendo conto che lei viene da un posto in cui si stava bene, mi duole constatare che ciò che le hanno insegnato i suoi non vale per tutto il mondo. C’è gente che arriva qua senza cultura, regole o educazione, ma è così da sempre in tutto il mondo. Pensi che gli italiani in america fossero tutti in giacca e cravatta? Mi può spiegare perchè abbiamo avuto per 20 anni la lega nella coalizione di maggioranza e, nonostante tutti i proclami, l’UNICA cosa che hanno fatto passare (oltre agli ormai famosissimi 49 milioni) è la Bossi-Fini? Questa situazione fa comodo a tutti, tranne a noi. Ma scommetto che sarà d’accordo con me nel dire che la nazionalità non fa la persona, e se non lo è allora ritiro ciò che pensavo di lei. Detto questo, se ti da fastidio il marocchino che delinque, lamentati con chi lo fa uscire il giorno dopo, non con tutti gli altri marocchini. Ogni persona ha la propria sostanza. Qui questo concetto l’ha completamente perso anche chi ha intelletto.

          • Illuminatus

            Siamo dicendo la stessa cosa. A me ha colpito la dignità del popolo rumeno quando hanno fatto quattro giorni e quattro notti di protesta ad oltranza in piazza per far dimettere il loro ministro della giustizia, che voleva legittimare la corruzione.

  • Romualdo Balocci

    Come ho gia commentato in altri casi sappiamo tutti che anche in italia abbiamo dei delinquenti, che andranno pesantemente puniti, ma non e il caso di tenerci anche quelli stranieri

    • Illuminatus

      Esatto.

  • maria

    come si fa a fare circolare in Italia certi soggetti. hanno messo in ginocchio una regione a dir poco.Il traffico ferroviario in primis se sono pluripregiudicati qualche volta li avranno condannati ….ma le pene saranno state molto miti infatti i risultati si vedono