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Strade, autostrade, ferrovie
Il deficit delle infrastrutture
ci costa 160 milioni all'anno

Il territorio cremonese sconta un deficit di 160 milioni di euro all’anno a causa dell’inefficienza infrastrutturale di strade, ferrovie e trasporti in generale. Il calcolo viene dallo Studio The European House Ambrosetti presentato al Tavolo infrastrutture (facente parte del Tavolo Competitività)  di mercoledì 5 dicembre in Camera di Commercio su iniziativa del presidente della Provincia di Cremona Davide Viola. Una seduta straordinaria al fine di creare un momento di concertazione e confronto tra gli attori del territorio provinciale, in merito ai temi caldi in ambito infrastrutturale in vista dell’incontro con il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.

I 160 milioni di euro  derivano dal presupposto che un’ora di tempo nel Nord Italia valga 17euro e 20 cent. La somma di tutte le ore perse per disservizi ferroviari e strade inadeguate a smaltire il traffico porta all’impressionante cifra a sei zeri. La chiusura del ponte di Casalmaggiore, ad esempio, che costringe chi viaggia ad un tragitto alternativo molto più lungo, costa 192.640 euro; il binario unico sulla linea ferroviaria Cremona – Milano, percorsa da 10mila passeggeri al giorno, vale 28.667 euro. Impressionante il calcolo sulla linea ferroviaria Brescia Cremona: nel 2002 il tragitto veniva coperto in 34 minuti, oggi in 56: uno spreco di tempo che vale 31.533 euro. Spostarsi tra Cremona e Mantova oggi implica un’ora e 13 minuti se si usa l’automobile (costo 91.796 euro) e tra i 40 e gli 80 minuti se si va in treno (costo: 66.166 euro).

L’obiettivo del Tavolo è la creazione del terreno comune di confronto e espressione, facendo emergere la linea principale attorno a cui i vari soggetti possono poi orientarsi restando compatti e in sintonia.
Il Tavolo si colloca all’interno del piano provinciale che va sotto il nome di “Tavolo della Competitività Territoriale”, il nuovo strumento di governance territoriale esteso e inclusivo, per definire gli interventi prioritari all’interno di una vera e propria strategia di sviluppo dell’area provinciale cremonese. Oltre alle istituzioni e alle aziende interessate alle opere infrastrutturali (quali Stradivaria, con il presidente Carlo Vezzini) erano presenti tutti i rappresentanti delle categorie economiche e i sindacati. Tra i politici, il deputato Pd Luciano Pizzetti e il consigliere regionale Matteo Piloni (Pd).
A seguito del dibattito la sintesi è muoversi in modalità compatta proseguendo con determinazione nell’interlocuzione con gli enti di livello superiore, in quanto il territorio non può più aspettare. Il territorio cremonese è un territorio ormai provato, depauperato da una serie di progettazioni in corso e oggi ferme in attesa di risposte chiare.  Tutti i componenti del tavolo intervenuti hanno sottolineato l’importanza di restare compatti e con un’unità di intenti.
La voce dei vari attori si è espressa a favore dell’autostrada Cremona-Mantova; allo stesso modo viene auspicata fortemente la risistemazione della linea ferroviaria Mantova-Milano, considerato ad oggi il finanziamento della tratta Mantova-Piadena, nonché tutti gli interventi di adeguamento e manutenzione di ponti, strade e viadotti. Resta il grande interesse per la valorizzazione della risorsa del Po e le enormi potenzialità inespresse che la morfologia del territorio cremonese ha in dote.
“Nella consapevolezza del forte impatto economico che le non scelte hanno avuto negli ultimi anni”, commenta il Presidente Viola in chiusura alla seduta, “il territorio insieme oggi ribadisce l’assoluta importanza di muoversi compatto e determinato per sbloccare una situazione di stasi che vige da troppo tempo.”
È importante la concretezza, dato che le diverse richieste del territorio erano già state ribadite anche negli ultimi documenti AQST – Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale, e oggi delineate nuovamente da tutti gli oratori che hanno partecipato all’incontro Tavolo.

La prossima seduta è prevista per inizio febbraio 2019.

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