Cronaca
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Turismo: aumento esponenziale per strutture ricettive: da 1 a 21

Cresce in misura esponenziale l’offerta di strutture ricettive alternative all’albergo nella città di Cremona. Lo si evince dall’annuario statistico presentato martedì pomeriggio in comune (https://www.cremonaoggi.it/2018/12/11/presentato-lannuario-statistico-2018-del-comune-cremona/).

Il capoluogo ha registrato nel 2017 la presenza di 79 strutture ricettive, circa un terzo del totale provinciale, con 1.319 posti letto (+46 posti) e 618 camere. Nello specifico si registra un aumento della tipologia “Altri alloggi privati gestiti in forma non imprenditoriale” (da 1 a 21), mentre per le altre tipologie non si riscontrano particolari variazioni, né come numero di strutture, né come capacità ricettiva complessiva. Rimane sostanzialmente invariato il numero delle imprese attive nei servizi di alloggio e ristorazione (465), mentre aumenta leggermente il numero dei relativi addetti che supera di poco le 1.900 unità.

Nel 2017 nelle strutture ricettive del capoluogo sono stati registrati 59.903 arrivi, il 29% del totale provinciale. Il 62% dei turisti era di nazionalità italiana (37.298) ed il 38% di nazionalità straniera (22.605). In particolare gli stranieri arrivati a Cremona hanno fatto registrare 45.325 pernottamenti, concentrati soprattutto nei tre mesi estivi.
Rispetto al 2016 i clienti delle strutture ricettive sono diminuiti del 14% (-9.734). Le ragioni di questa diminuzione sono probabilmente da ricercare nella chiusura, durante l’anno, dell’hotel Ibis, che riusciva a soddisfare comitive di turisti molto numerose, al contrario di altre strutture. A conferma di ciò si evidenzia la crescita dei valori di fine anno, sia negli arrivi che nei pernottamenti, coincidente con la riapertura della struttura.
La permanenza media dei turisti nella città di Cremona è stata di 2 giorni mentre nel totale della provincia si è fermata a 1,7.
Le principali regioni di provenienza dei turisti italiani arrivati a Cremona nel 2017 sono: Lombardia (22%), Veneto (11%), Piemonte e Lazio (10%), Emilia Romagna (9%) e Toscana (7%). Gli Stati principali di provenienza dei turisti stranieri arrivati a Cremona sono: Germania (15%), Francia (13%), Svizzera (9%), Regno Unito e Austria (7%).

Ad attirare turisti a Cremona è stato nel 2017 anche il ventaglio di offerte in campo culturale. La Pinacoteca, che ha ospitato la mostra del Genovesino è passata da 12.434 presenze nel 2016 a 21.098 nel 2017. I dati più rilevanti sono quelli relativi al periodo ottobre (2.999), novembre (3.375) e dicembre (3.717), che corrisponde appunto alla mostra dedicata al ‘Genovesino’, seguito dal periodo marzo (2.227), aprile (2.426) e maggio (2.659) in cui il Museo Civico ha ospitato la mostra ‘Veduta, Capriccio e Paesaggio’ di Fondazione Cariplo.

Anche il Museo Archeologico avanza. Sono 7.544 i visitatori registrati quest’anno, contro i 7.130 dello scorso anno (+5,8%). Un risultato che premia le scelte di investimento strutturale sul Museo di via S. Lorenzo che nel 2016 ha inaugurato una nuova sezione, esponendo la Nuova Domus di via Colletta.
Oltre 1.000 le presenze in più rispetto al 2016 al Museo della Civiltà Contadino al Cambonino, mentre sono in leggero calo quelle al Museo di Storia Naturale che passa da 27.136 visitatori nel 2016 (senza i 9.634 alla mostra su Janello Torriani al Padiglione Amati) a 25.167 nel 2017 (senza i 4.688 alla mostra su Janello Torriani al Padiglione Amati), mantenendosi comunque il Museo civico più frequentato.
Nell’ambito del Festival Acquedotte sono state oltre 8.800, nel 2017,  le presenze sotto il Torrazzo e a Palazzo Trecchi per gli otto concerti della rassegna estiva che ha esordito nel 2015 (erano state 3.350 nell’edizione 2016). Bene anche il Porte Aperte Festival, organizzato da Associazione PAF, Centro Fumetto “A. Pazienza” e Comune di Cremona, che nel 2017 ha registrato circa 7.500 spettatori nei tre giorni della rassegna e alle anteprime, con un notevole incremento dei partecipanti durante gli incontri diurni.
Santa Maria della Pietà, infine, con un’attenzione particolare alla grafica, all’incisione e al fumetto, si conferma sede espositiva importante ed in crescita: erano circa 7mila le presenze nel 2016, sono state 10.433 nel 2017, con un incremento del 49%.

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