Un commento

Annullato il convegno sul
Def di Cottarelli previsto
oggi in Sala Maffei

AGGIORNAMENTO – A causa dell’influenza di Carlo Cottarelli, il convegno previsto in sala Maffei questa mattina, martedì 18 dicembre, è stato rinviato a data da destinarsi, come comunica la Fim-Cisl.

Economia, sviluppo e prospettiva per il nostro Paese. Questi temi al centro del Convegno promosso dalla Fim Cisl Asse del Po in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore (sede di Cremona) e intitolato ‘Il DEF: potenzialità e limiti per la crescita dell’economia – l’economia fra spinte, archibugi e colpi di coda. Quali prospettive e aspettative per le generazioni future?’. L’appuntamento è fissato per domani, martedì 18 dicembre, dalle ore 9.30 presso la Sala Maffei della Camera di Commercio di Cremona nel Convegno. Dopo i saluti introduttivi di Omar Cattaneo (segretario Generale Fim-Cisl Asse del Po), Giuseppe Demaria (Segretario Generale Cisl Asse del Po) e del prof. Sergio Serafino Parazzini dell’Università, interverrà Carlo Cottarelli.

“Sono momenti complicati e difficili – spiegano dalla Fim-Cisl – che spesso passano in secondo piano, poiché si pensa che le sorti dell’Italia non siano direttamente legate ai nostri atteggiamenti ed alle nostre azioni. Non è così: le scelte del cittadino portano ad individuare le menti pensanti che hanno il compito di traghettare il nostro Paese. Capire, al di là del populismo e dei proclami elettorali è necessario ed imprescindibile soprattutto per le nuove generazioni”.

Il professore ed economista Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, si confronterà quindi sul tema con gli studenti universitari della facoltà di Economia e Giurisprudenza di Cremona e degli Istituti Superiori Romani di Casalmaggiore, Ghisleri/Beltrami ed Einaudi, Licei Manin e Aselli e dei delegati sindacali della Fim Cisl.

Una platea di 220 persone che si “interrogheranno sul presente e sui possibili scenari, cogliendo le vere opportunità per invertire la rotta”. E’ un momento di grande importanza per la Fim Cisl Asse del Po, come sottolineano dal sindacato, che “prosegue nella sua missione di sviluppare cultura, formazione e relazione fra e con i diversi mondi che costituiscono il territorio”. “Il futuro del Paese e del mondo del lavoro – proseguono – non può escludere un confronto ed una continua crescita valoriale con soggetti accumunati da un profondo senso civico e dall’esigenza di essere in prima persona fautori del cambiamento. La realtà vista con gli occhiali del passato è distorta e può portare alla cecità totale frutto dell’incoerenza e delle promesse costruite ad arte sulle paure, spesso indotte, del cittadino”.

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Commenti
  • Mario Rossi SV

    Che peccato, pendevo dalle sue labbra…