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Piscina: dopo le polemiche
in commissione, deserta
l'assemblea con gli utenti

Dopo il fuoco e fiamme della commissione di Vigilanza dello scorso novembre, non si è presentato nessuno al momento di confronto pubblico proposto da Sport Management ai frequentatori della piscina. I motivi di scontento che avevano lamentato sia gli utenti del nuoto libero (soprattutto un gruppo di persone che frequentano la piscina nelle prime ore della mattina) sia i rappresentanti delle società di nuoto, sembrano essere stati risolti con le modifiche concordate tra amministrazione comunale e gestore e annunciate in commissione. “Sconto” della quota annuale di iscrizione di 23 euro  (compresa adesione all’ente di promozione sportiva) per gli abbonamenti annuali e gratuità del badge d’ingresso (5 euro) per chi ha sottoscritto l’abbonamento annuo; e sostituzione del badge da 5 euro con un cartellino gratuito in cui vengono scalati gli ingressi, per chi sceglie il prepagato da 10 ingressi.

“Erano misure che avevamo concordato con l’amministrazione comunale già nell’incontro di tre settimane prima della commissione di Vigilanza”, ha precisato questa mattina, in una saletta riunioni deserta, la capo area di Sport Management Teresa Abruzzese. Era affiancata da Riccardo Lancetti, direttore della struttura e dalla dirigente del Comune responsabile dell”economato Tania Secchi. Sia l’abbonamento annuale, sia i 10 ingressi facevano parte delle condizioni vincolate dall’appalto. Erano state le proteste degli utenti del nuoto libero della scorsa estate a far emergere che venivano applicati costi non previsti. Il badge, è stato specificato questa mattina, che ha un costo una tantum valido per tutto il periodo di gestione dell’impianto, contiene tutti i dati dell’utente, il certificato medico, il numero di ingressi effettuati e serve in particolare come strumento ‘salta coda’ ai tornelli. Il ritorno ai timbri sul cartellino per i dieci ingressi rappresenta, per Sport Management, un “ritorno agli anni Ottanta” a cui la società si è adeguata ma che implica una maggiore perdita di tempo sia per i nuotatori, sia per gli addetti alla piscina. Di questi cartellini ne sono stati stampati 40; solo 10 quelli richiesti. g.biagi

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