35 Commenti

14 km di piste ciclabili in 4
anni, ma in molti non hanno
ancora imparato ad usarle

FOTO SESSA

In quattro anni, dal 2014 al 2018, a Cremona sono stati realizzati 14 km di nuove piste ciclabili, da quella di Cavatigozzi, la prima dell’amministrazione Galimberti, fino all’ultima, in via del Sale: siamo così saliti da 56 a 70 km complessivi, come riportato nelle schede del Pums. Ed entro fine mandato vedrà la luce il tracciato di viale Trento e Trieste, già a buon punto, che insieme alle altre piste cofinanziate dal Comune col bando Fesr, porteranno i km ad 80. A questo proliferare di percorsi protetti non sembra però corrispondere una reale consapevolezza da parte dei cittadini sul loro utilizzo. Come mostrano le foto scattate in mattinata in corso Garibaldi, dove le colpe si suddividono equamente tra ciclisti e pedoni: i primi che spesso ignorano le piste e pedalano in mezzo alla corsia riservata alle auto; i secondi che si intrattengono a chiacchierare come se fossero sul marciapiede. Situazioni che ci vengono segnalate molto spesso dai lettori e che dimostrano quanto siamo lontani, ancora, dall’idea di una mobilità ciclistica simile a quella delle città del centro e nord Europa.

Giuliana Biagi

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Commenti
  • brontolo

    Certo il problema esiste…ma proprio in quella foto si vede il famoso tratto ciclabile che al centro della carreggiata ha dei simpatici tombini a circa 6/7cm sotto il livello del manto stradale…una meraviglia percorrerla.una cosa del genere in centro e nord europa non l ho mai vista🤦‍♀️

    • GF0101

      Ma infatti. Dovrebbero mettere il nome di chi ha avuto la brillantissima idea di fare una pista proprio lì…

      • Illuminatus

        Sarà mica lo stesso che ha ideato il sottopasso di via Brescia?

      • Gianluca

        Anche perché quanto è lunga? 50 metri forse. E poi?

      • Mattia

        E quella che si vanta in città di aver fatto 14km di piste ciclabili…. e siccome è sotto campagna elettorale ha la querela facile …. per cui meglio non nominarla.
        La stessa che si vanta della raccolta differenziata….

  • Roberto

    Secondo me si evince dalle foto, oltre al problema del tombino, che la gente non fa caso alla ciclabile, anzi non l hanno nemmeno capito che é uno spazio a loro destinato e sempre secondo me alcuni si lamentano per il restringimento della carreggiata

    • GF0101

      Il problema non è “un tombino” ma il fatto che c’è un tombino ogni metro!
      La domanda è… ma chi cavolo può aver pensato di fare una pista ciclabile in mezzo a decine di tombini?

      • Marco Amici

        oltre ai tombini ci sono i cordoli dei marciapiedi. Ma sono omologate per il codice stradale?

        • Illuminatus

          Sono omologati quanto i dossi dissuasori nelle strade. Ci sono quelli che puoi prendere a 50 all’ora senza problemi, poi c’è quello che se lo prendi ai 30 (proprio accando al cartello che segna i 30) ti storce i cerchioni.

  • Illuminatus

    Secondo la logica che più strade “creano” più auto (vedi i detrattori della Strada Sud), qui l’idea è che più piste ciclabili “creeranno” più ciclisti che le usano.

    Staremo a vedere.

  • Mario Rossi SV

    Non si usano perché non servono, soldi buttati che si potevano, si possono e si potranno spendere meglio.

  • Nicolini Gualtiero Walter

    A dimostrazione che non esiste la capacità di educare i ciclisti a rispettare il codice ( piste ciclabili, strisce pedonali, sensi unici, fanali e fanalini catarifrangenti di notte, ecc ecc ) così come i pedoni . Non parlo dei semafori perché spesso sono rotti !

    • Illuminatus

      …e nemmeno la volontà di educarli mediante l’unico sistema efficace, la multa per chi trasgredisce. Su questo il Comune ha fatto una dichiarazione chiara riportata anche da questo sito, e ne sono testimonianza le sole 25 contravvenzioni (!!) date ai ciclisti indisciplinati nel 2017.

  • Mattia

    Buon Natale Buon Natale A tutti

  • ciclo-pe

    Non bastano i km realizzati ma come e dove sono stati realizzati. Le piste esterne verso le frazioni, che pure sono importanti in quanto spesso le strade di collegamento come via Milano, Postumia, Bergamo ecc, non avevano neppure il marciapiedi, le usano in pochi per tratte casa /lavoro/scuola oltre un certo chilometraggio. Nell’area urbana, dove servirebbero davvero per essere concorrenziali con l’auto, le piste ciclabili o meglio gli spazi per i ciclisti non sono ne efficienti ne sicuri. Morale, si continua ad usare l’auto che permette, oltre ad infondere maggiore presunta sicurezza, per come è oggi organizzata la mobilità, di arrivare ovunque. E i pochi ciclisti circolanti, spesso di necessità e non per scelta, cercano di arrangisrsi. Non siamo in Olanda, è certo.

    • GF0101

      Senza contare che non solo vengono usate poco di giorno ma addirittura sono dotate di illuminazione notturna… .

  • GF0101

    Sto aspettando con ansia che inizi la costruzione della folle pista ciclabile lungo la via Bergamo.
    A parte che di fatto costringerà alla chiusura un bar storico come il bar Dazio, anche fornitore di vari servizi, (levando ai clienti ogni possibilità di parcheggio), si introdurranno parecchi pericoli sia per i ciclisti che per gli automobilisti in particolare negli attraversamenti con pista ciclabile a doppio senso, di via Mirandola e di via delle Fiamme Gialle (ingresso Rossetto), da sempre malamente segnalati ed illuminati e davvero critici anche per i pedoni negli orari di maggior traffico. Da notare che parallela a via Bergamo corre via F.Filzi di norma poco trafficata e che può essere percorsa in sicurezza dai ciclisti. Con qualche accorgimento e con poca spesa si potrebbe migliorarne la viabilità senza oltretutto sacrificare gli alberi di via S.Francesco con la costruzione di un ulteriore tratto di (inutile) ciclabile per raggiungere da via Bergamo il sottopasso in via F.Filzi.
    A volte la miopia di chi prende queste decisioni è sconcertante.

    • Gianluca

      Come ad esempio quella in progetto su Via Dante. Dal momento che è in fase di completamento quella di via T. Trieste è inutile farne un altra su una via parallela che di fatto conduce negli stessi posti. Ad opere compiute avremo 300/400 posti auto in meno e ciclabili semi-deserte. Al limite potremo organizzare un circuito cittadino sulla falsariga del Circuito del Porto.

    • MENCIA

      sarebbe una cosa ssurda , anche perche’ chi vuole verso la via Bergamo esiste gia’ la pista ciolcabile del naviglio che si prende all’interno di Migliaro e poi c’e la strada che parte dal Cambonino passando per cascina Brera e si arriva a Castelverde

  • Maumaro

    Le ciclabili a Cremona sono INUTILI. Ecco perchè nessuno le usa.

    • Illuminatus

      Ma qualcuno ha mai tenuto conto del fatto che l’età MEDIA dei cremonesi è di 47 anni e che il 24% della popolazione è addirittura over 65 (cioè ufficilamente anziani)? E forse non tutti possono o vogliono andare in bici?

      • Diretur

        Invece gli anziani, più saggi, spesso si muovono in bici perché non sono bambocci viziati e non pensano che usare l’auto sia simbolo di virilità

        • Illuminatus

          Simbolo di virilità? Parla per te. Io non ho questi problemi, eppure sono anziano. Massignuuur…

      • Diretur

        Poi andate pure avanti, a dire le vostre ..

        Quali sono le città italiane in cui la bicicletta è più usata?
        Per ora ne cito due: Pesaro e Bolzano.
        Ma vediamo la classifica. Ai primi posti, con una percentuale di abitanti che si sposta in bicicletta del 33%, ci sono appunto Pesaro e Bolzano. Seguono, tra il 22 e il 27%, Ravenna, Reggio Emilia, Ferrara e Treviso. Con all’incirca il 15% ci sono Cremona, Rimini, Pisa, Padova, Novara e Forlì.

        • Illuminatus

          E che ragionamento sarebbe?

          • Mario Rossi SV

            Neppure io lo capisco.

  • MENCIA

    tutti soldi buttati via per le piste ciclabili e tolgono parcheggi alle automobili

    • Illuminatus

      …e quindi la gente va ai centri commerciali (in auto) mentre il centro storico si svuota e muore. Bel risultato davvero!

      Ma qualcuno ha mai tenuto conto del fatto che l’età MEDIA dei cremonesi è di 47 anni e forse non tutti posso o vogliono andare in bici?

  • gianfrancogalli

    sembra sempre che ci sia qualcuno che commenta solo per partito preso, e non perchè abita e vive questa città, dove se vai in giro vedi e trovi bici in ogni angolo, naturalmente con normali cali stagionali, se poi vogliamo usare le auto anche per andare in bagno bene ,dopo però non lamentiamoci dello smog, e non diamo solo la colpa ai riscaldamenti, perchè da meta aprile sono spenti e anche d ‘estate lo smog c’e. purtroppo c’è la moda e la cultura che se devo andare al bar devo parcheggiare non davanti ma dentro nel bar. cremona è una città dove per fortuna, a piedi in 30 minuti vai da piazza cadorna a porta venezia e c’è qualcuno che ha il coraggio di lamentarsi. le piste ciclabili se fatte bene e usate con rispetto ben vengano.

    • Gianluca

      Sicuramente ben vengano. Ma se ne stai facendo una in viale T. Trieste che senso ha farne un altra in Via Dante che è parallela (30 metri?) in quanto entrambe le strade partono e arrivano nel medesimo posto?

    • GF0101

      Scusa ma sei sicuro, a proposito di commentare per partito preso, che la maggior parte delle persone possa davvero scegliere tra la bici e l’auto?

    • Illuminatus

      Io, che ho una certa età, uso l’auto per andare in ufficio, assistere mia suocera, per fare la spesa ed acquisti vari. Per dove vivo (in periferia) non ho alternative pratiche. Sono a conoscenza di studi accreditati che di fatto scagionano gli scarichi delle auto dall’imputazione di primaria fonte di Pm10 a Cremona (OMS e LegaAmbiente Milano).

      Tra le mie tre auto regolarmente acquistate e rientranti nel redditometro, pagando circa EUR 50mila solo di IVA, pago oltre EUR 2.000 di bollo all’anno, e un Euro di tasse per ogni litro di benzina.

      E’ per questo che non sopporto diktat alla Ceaușescu tipo “tutti in bici”, da parte di membri di un partito politico che non sa più da quale parte è girata, e che ottenendo consensi elettrorali ormai misurati in cifre singole non rappresanta più quasi nessuno. E’ democratico che decida IO quando andare in bici, che peraltro uso volentieri quando posso, ed allora ci vado.

    • Mario Rossi SV

      Qualcuno ha presunzione di sapere tutto, arrivare, dare la propria sentenza partendo da notizie sbagliate. Se non ci sono sforamenti durante il periodo in cui i riscaldamenti sono spenti ci sarà un motivo e cioè che le auto incidono in minima parte sul problema inquinamento, poi se uno vuole andare in bici nessuno lo vieta, ma vorrei anche che nessuno vietasse le auto senza motivo.

      • Illuminatus

        Esatto.

  • Mirko

    Più controlli e multe multe multe normalmente i pedoni sul marciapiede, i ciclisti sulla pista, gli automobilisti sulla strada….a Cremona tutto al contrario, i pedoni a chiacchierare in strada,le bici in strada e contromano, le auto che parcheggiano sulla pista ciclabile(vedi in via dante di fronte al bar)….il tutto corredato dai vigili che passano e se ne sbattono