Cronaca
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Branco di cinghiali attraversa la A1 e provoca incidente, un morto

Tragedia in A1, tra Lodi e Casalpusterlengo, nelle prime ore della mattina, quando un gruppo di cinghiali ha attraversato l’autostrada, provocando un tamponamento a catena. Uno schianto violentissimo, in cui ha perso la vita un 28enne di origini polacche e in cui sono rimaste ferite ben dieci persone, tra cui anche cinque minorenni. Cinque ambulanze sono arrivate sul posto, supportate da auto mediche e Vigili del Fuoco. L’autostrada è rimasta bloccata fino alle 8 della mattina.

Secondo la ricostruzione della dinamica, tutto sarebbe partito dall’investimento da parte di due vetture della famigliola di cinghiali. Gli occupanti si erano fermati sulla corsia d’emergenza per chiedere aiuto quando è sopraggiunta una terza vettura, una Polo, che forse per evitare le carcasse degli animali in mezzo alla strada ha sbandato, travolgendo dapprima il conducente di una delle due auto (ora in condizioni gravissime) e poi finendo addosso alla seconda auto in sosta, che è stata sbalzata a 50 metri di distanza. Il 28enne a bordo della Polo è rimasto incastrato nell’abitacolo e per lui non c’è stato nulla da fare.

Una vicenda che rimarca purtroppo un problema pesantissimo il cui peso sta crescendo a vista d’occhio in tutta la zona di pianura: solo sul territorio cremonese sono stati quasi 200 quelli uccisi nel 2018 dai cacciatori abilitati, ma molti di più sono quelli ancora liberi e potenzialmente pericolosi. Già diversi incidenti sono stati provocati da questa specie sul Cremonese e all’aumentare dei capi crescono anche i rischi.

“Sono stati circa 400 gli incidenti stradali provocati dai cinghiali in Lombardia dal 2013 a oggi” commenta la Coldiretti Lombardia. “Con oltre un milione di esemplari diffusi in Italia, la presenza dei cinghiali nei centri abitati e sulle strade è ormai un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini”.

Negli ultimi dieci anni – secondo stime Coldiretti – il numero dei cinghiali presenti sul territorio nazionale è praticamente raddoppiato. “La sicurezza nelle aree rurali ed urbane è in pericolo per il loro proliferare con l’invasione di campi coltivati, città e strade dove rappresentano un grave pericolo per le cose e le persone” conclude l’associazione. “Gli animali selvatici distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti. Non è quindi più solo una questione di risarcimenti danni ma è diventato un fatto di sicurezza delle persone che va affrontato con la dovuta decisione”.

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