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La Cremonese mette
paura al Pescara, ma
non va oltre lo 0-0

Pescara – Cremonese 0-0
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso; Memushaj, Brugman, Melegoni (59’ Capone); Marras (90’ Del Sole), Mancuso, Machin (78’ Kanouté). A disposizione: Kastrati, Farelli, Campagnaro, Perrotta, Bettella, Balzano, Crecco, Monachello. All. Pillon.
CREMONESE (4-4-2): Ravaglia; Mogos, Claiton, Terranova, Migliore; Castrovilli (84’ Renzetti), Emmers, Arini, Soddimo (70’ Boultam); Piccolo (81’ Montalto), Strefezza. A disposizione: Volpe, Radaelli, Del Fabro, Rondanini, Caracciolo, Poledri, Carretta. All. Rastelli.
ARBITRO: Guccini di Albano Laziale. Assistenti: Scatragli di Arezzo e Schirru di Nichelino. Quarto uomo: Baroni di Firenze.
AMMONITI: Scognamiglio (P), Brugman (P), Marras (P).

Una Cremonese tosta, aggressiva ed organizzata quella scesa in campo all’Adriatico di Pescara. Una Cremonese che probabilmente avrebbe meritato di strappare i tre punti alla terza della classe, ma proprio sul più bello è mancato il graffio decisivo. In questi giorni di voci di calciomercato, Massimo Rastelli si affida nuovamente al 4-4-2 visto già contro il Perugia nell’ultima uscita del 2018 con Castrovilli e il neo arrivato Soddimo sulle corsie esterne e la coppia leggera Piccolo-Strefezza in avanti. Il Pescara tiene palla, i grigiorossi il pallino del gioco. L’aggressività del pressing chiesto da Rastelli manda fuori giri i padroni di casa che non riescono ad essere efficaci in fase di possesso e devono fare a meno del proprio regista, Brugman, costantemente oscurato dai centrocampisti della Cremonese. I grigiorossi partono fortissimo, ma non sfondano: al 3’ sforbiciata di Soddimo deviata da Fiorillo in corner sui cui sviluppi Arini gira a lato di testa di poco. Ravaglia è attento sulla conclusione da fuori di Brugman, ma poi sono sempre i ragazzi di Rastelli a rendersi pericolosi grazie ad un recupero alto del pallone efficace: Mogos manda prima a lato di testa su cross di Soddimo e in chiusura di tempo chiama, con un’altra incornata, al miracolo Fiorillo che alza in corner.

La ripresa si apre ancora con la pressione chirurgica e alta della Cremonese che permette a Strefezza di recuperare un pallone a ridosso del centrocampo per dialogare con Piccolo sino all’area: l’ultimo passaggio del brasiliano, però, è leggermente corto, ma Piccolo, da ottima posizione, colpisce male. Piccolo, poco dopo, pennella una punizione sopra la barriera, ma la sfera colpisce la parte bassa della traversa, sbatte sulla riga di porta ed esce. La Cremonese perde un po’ di intensità, ma il Pescara, pur riuscendo a far salire più efficacemente il pallone, si rende pericoloso solo con una testa di Scognamiglio su corner che finisce alta. Rastelli cambia gli esterni (dentro Bolutam e Renzetti) e inserisce Montalto per Piccolo, ma non riesce a concretizzare un paio di buone ripartenze, mentre i padroni di casa mettono paura ad una difesa che rimane inviolata per la seconda volta consecutiva con il tirocross di Memushaj e con un tocco di mano di Arini non sanzionabile.

mtaino

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