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Bici: Cr promossa per metri
di ciclabile e bike sharing,
ma con pochi abbonamenti

(foto Sessa)

A crescere non è solo il mercato delle biciclette, ma anche l’attenzione dei Comuni italiani. Tra luci ed ombre, le due ruote scalano gradualmente l’agenda politica delle amministrazioni locali. Salgono infatti la disponibilità media di infrastrutture ciclabili (+9% dal 2015), il numero di città dove è consentito trasportare le bici sui mezzi pubblici (+31%), i Comuni dotati di bike sharing (+6,1%), la disponibilità di parcheggi per moto (+11,1%) e l’utilizzo diffuso di vernici non sdrucciolevoli per la segnaletica stradale (+3,4%). Ma il lavoro da fare è ancora molto e altrettanti sono i dati invariati negli ultimi tre anni o addirittura in calo, soprattutto negli investimenti per la sicurezza. E’ questa la fotografia dell’Italia a due ruote immortalata dal terzo rapporto Focus2R presentato oggi a Milano.

Promossa da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Cicli Motocicli Accessori) e Legambiente, elaborata da Ambiente Italia, società di consulenza ambientale, l’indagine dell’Osservatorio Nazionale Infrastrutture, Sicurezza e Mobilità per le due ruote fornisce ogni anno la più completa e aggiornata fotografia delle politiche dedicate a ciclisti e motociclisti dai Comuni italiani capoluogo di provincia. I risultati del monitoraggio, unico in Italia, sono infatti il frutto di un questionario rivolto a 104 municipi, a cui hanno risposto quest’anno 83 Comuni, l’80% degli intervistati. Il report rende quindi disponibile un patrimonio di informazioni su piste ciclabili, guardrail, sharing mobility, parcheggi dedicati, colonnine di ricarica per i veicoli elettrici e tanti altri aspetti legati alla mobilità su due ruote nei centri urbani forniti direttamente dalle amministrazioni locali.

Per quanto riguarda Cremona, la nostra città, insieme a Mantova e Lodi, arriva a circa 30 metri equivalenti ogni 100 abitanti, terzo miglior dato a livello nazionale dopo la stessa Mantova e Reggio Emilia, capolista in questa speciale classifica con quasi 40 metri equivalenti. Per quanto riguarda i parcheggi delle biciclette presso le stazioni ferroviarie, Cremona si piazza al 15esimo posto assoluto e terza lombarda dopo Pavia e Brescia. Ottimi i risultati anche per quanto riguarda il bike sharing: come bici ogni mille abitanti, infatti, la nostra città insegue solo Milano e Bergamo con una media di circa 5 mezzo, mentre il dato relativo agli abbonati (abbondantemente sotto i 10 ogni mille abitanti) fa sì che la città del Torrazzo si fermi al 37esimo posto. In generale, in ogni caso, Cremona si piazza nella media nazionale, non riuscendo ad arrampicarsi nella top 20, ma nemmeno sprofondando nelle ultime 20 posizioni.

“Le città – ha commentato Andrea Dell’Orto, Presidente di Confindustria ANCMA – sono causa ed effetto di una nuova domanda di mobilità. Dai contesti urbani emerge con forza la necessità di trovare soluzioni organiche per favorire il decongestionamento del traffico veicolare, sviluppare l’intermodalità e l’integrazione, aumentare la sicurezza stradale, ridurre i tempi di parcheggio e percorrenza e, soprattutto, migliorare la qualità dell’aria. In questo scenario molto complesso le due ruote, siano esse a pedale, a trazione elettrica, a motore o in modo crescente anche le e-bike, appaiono oggi come una risposta naturale ai nuovi bisogni. Il Focus2R ci permette di accendere un riflettore su questa opportunità, di valorizzare le migliori pratiche, metterle in rete e di spingere le istituzioni verso una maggiore attenzione, soprattutto per quanto riguarda i temi della sicurezza, della pianificazione e dell’offerta di nuovi servizi”.

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Commenti
  • Mario Rossi SV

    Ma i dati sul bike sharing sono stati presi durante la fallimentare esperienza Mobike?

    • Illuminatus

      Forse hanno incluso quelli che, quando vai alla stazione in bici, prendono la tua per tornare alla Casa dell’Accoglienza.

  • Mattia

    chissà la nostra manfredini come starà gongolando….peccato che si hai le piste ciclabili, ma nessuno le usa….

  • Elio

    Sul viale trento e trieste c’è pieno di gente,quasi tutti inquilini caritas (abitandoci vicino di vista li conosco),che al posto di usare la pista ciclabile vanno su i marciapiedi e contromano sul lato opposto. Ovviamente anche se passano vicino ai vigili non vengono fermati . Anche se”ben integrati” spero vengano usate le piste da tutti i ciclisti

    • Illuminatus

      Ha detto… “se”.

    • Caber

      Vigili cremonesi, questi sconosciuti…

      • Elio

        Sconosciuti dei ciclisti,non di chi ritarda un attimo a pagare nei parcheggi a tempo o simili

        • Caber

          neanche così solerti in quello, considerato che normalmente lasciano andare avanti gli ausiliari…