Cronaca
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Sfratti Aler, previste 50 esecuzioni nel 2019. E per altri 30 casi iter in avvio

L’ultimo episodio, in un condominio Aler al Cambonino, era stato fermato in extremis, grazie al pagamento sul pianerottolo di casa, di alcune mensilità arretrate e alla sorpresa, per l’ufficiale giudiziario, di un nuovo arrivo in famiglia, una neonata. E’ l’ultimo eclatante esempio di sfratto in un alloggio popolare avvenuto lo scorso 17 gennaio in un alloggio di via Panfilo Nuvolone, ma altri casi stanno per per arrivare. Nel solo mese di gennaio 2019 di sfratti come questo, a Cremona ne erano in programma tre, contro gli 8 avvenuti nell’intero 2018.  E per l’anno appena iniziato ne sono in lista 50, con data di convalida o di esecuzione già fissata dal giudice. Una cifra considerevole, a cui vanno aggiunti ulteriori 30 casi recentemente individuati per essere affidati all’avvocato affinchè avvii la procedura di sfratto. Non è detto che tutti vadano a buon fine: come nel caso del Cambonino, se l’inquilino, vistosi alle strette, comincia a pagare qualcosa, l’esecuzione viene bloccata.

“Tutti questi casi – spiegano dalla sede centrale Aler di Brescia, dove si è da poco insediato il presidente Albano Bianco Bertoldo – sono il risultato di un’attività di ricerca di contatto con l’utente finalizzato al recupero del credito in via stragiudiziale e gestita direttamente dagli uffici. Quando purtroppo questa attività non arriva a buon fine, si arriva allo sfratto. Prima di quello si  cerca sempre il contatto diretto con l’utente, mediante solleciti e messe in mora, un confronto con i Servizi Sociali del Comune e talvolta una ricerca tramite la Polizia Locale.  Lo sfratto costituisce l’evoluzione naturale del fallimento di tutti i tentativi perpetrati dall’Azienda”.

La morosità a Cremona si attesta intorno al 7%, in leggera crescita, ma il dato non sarebbe preoccupante perchè in linea con “il difficile momento economico che sta attraversando il nostro Paese. Molto importante e di fondamentale aiuto resta il contributo di solidarietà stanziato dalla Regione Lombardia proprio per combattere la morosità incolpevole”. g.biagi

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