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Dalla Regione un 'tavolo'
dedicato al pane. Iniziativa
presentata in Confcommercio

Regione Lombardia si prepara ad istituire un “tavolo del pane”, per tutelare e valorizzare tradizione, cultura di questo alimento fondamentale per una corretta e sana alimentazione. Il progetto è stato annunciato questa mattina ai maestri dell’arte bianca di Confcommercio Cremona dall’assessore regionale Fabio Rolfi. Con lui a Palazzo Vidoni è arrivato anche Federico Lena, consigliere regionale eletto sul territorio. Ad accoglierli Andrea Badioni, presidente dei panificatori Confcommercio, il suo vice Francesco Spreafico e il segretario generale della Associazione Paolo Regina. Con loro anche Vincenzo Clasadonte, dirigente della ATS Valpadana.
“Regione Lombardia, da sempre, è attenta a valorizzare l’arte bianca. Nel precedente esecutivo abbiamo disciplinato cosa può essere definito “pane fresco” ed abbiamo creato un marchio dedicato. Ora, anche grazie alle recenti disposizioni del Governo, intendiamo rendere ancora più forte l’azione di controllo. Parallelamente occorre rafforzare l’impegno di tutti i soggetti interessati, puntando sui valori della tracciabilità e della filiera corta. Oltre a quelli della salute come dimostra il progetto, realizzato nel 2011 e ormai consolidato, del pane con meno sale. L’Italia e la Lombardia hanno un patrimonio importante di pandiversità che merita di essere riscoperto”. “Lavorare per promuovere qualità, tradizione e salute significa mettere al centro il consumatore – conferma Andrea Badioni – Ringraziamo la Regione che molto, in questi anni, ha fatto per valorizzare i nostri saperi e i prodotti dei nostri laboratori. Risultati nati da una collaborazione sempre più forte anche con le associazioni di categoria”.
“La promozione dei laboratori dei maestri fornai – ha rilanciato Paolo Regina – è importante anche perché permette di garantire, anche nei centri minori, un presidio di socialità importantissimo. E la Regione lo ha ben compreso, come dimostra il tanto lavoro fatto sui distretti”.
“Sempre più vogliamo procedere in questa direzione – conclude Federico Lena – A breve proporremo nuovi bandi, che si uniscono a quelli già aperti sulla sicurezza e sul risparmio energetico, specificatamente dedicato alle imprese del commercio e dell’artigianato e la loro storia”.

 

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Commenti
  • Alceste Ferrari

    Magari si parlasse anche della qualità del pane prodotto a Cremona: mediamente immangiabile.
    Non si riesce a trovare un pane che la sera non sia diventato completamente duro e immangiabile, ben lontano dagli Altamura pugliesi, dai Lariano dei castelli romani, dai filoni siciliani.
    Introvabile il pane di grano duro e quando lo si trova non mantiene la morbidezza che caratterizza queste pagnotte anche dopo giorni: evidentemente non lo si sa lavorare
    Non basta definire per legge il pane fresco per combattere il pane importato dall’est Europa: bisogna anche saperlo fare!

    • Mario Rossi SV

      Cambia panettiere!

    • Matrix

      Cambia panettiere, c’è n’è a Cremona bravi.

  • patrizia

    cambia panettiere!!!!!!!!!! e il pane di altamura è buona solo ad altamura!!!!!!!