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Foibe: si incrementino
le iniziative a scuola
per il ricordo

Lettera di Marcello Ventura – Fratelli d’Italia

Egregio direttore,

con la legge 30 marzo 2004, n. 92, è stato istituito dal Parlamento italiano il «Giorno del ricordo», al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani, giuliani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale; tale giornata è dedicata alla celebrazione ed alla memoria della complessa vicenda del confine orientale e, all’interno di questa, del martirio degli italiani infoibati, del loro assassinio di massa organizzato dalle bande comuniste del maresciallo Tito, raccapricciante segno di una pulizia etnica che fu attuata in terre teatro di uno storico e tragico scontro di nazionalismi che durò fino al 1948, provocando l’esilio forzato di 350 mila italiani dall’Istria, da Fiume e da tutta la Dalmazia.

All’articolo 1, comma 2, della legge n. 92 del 2004 si fa espresso riferimento al fatto che tali commemorazioni debbano essere realizzate per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado e che istituzioni ed enti debbano favorire la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende; negli ultimi anni tale ricorrenza è stata celebrata da parte delle più alte cariche istituzionali. Nonostante tutto, purtroppo, oggi in Italia c’è chi tende a minimizzare la tragedia delle foibe e dell’esodo e, paradossalmente, proprio la scuola è l’istituzione che tende a dimenticare maggiormente questa pagina tragica della storia italiana. Infatti, tutti i testi scolastici dovrebbero contemplare questa drammatica vicenda e, invece, in alcuni casi, la stessa non viene nemmeno menzionata, disattendendo in questo modo una delle principali finalità indicate dalla legge n. 92 del 2004. Da tempo in molte scuole a parlare delle foibe e dell’esodo sono associazioni che il più delle volte tendono a minimizzare l’evento o comunque ad effettuare ricostruzioni negazioniste che non corrispondono alle oggettività storiche, così offendendo i martiri italiani; pertanto, pare necessario che, per scongiurare questo pericolo, sia più opportuno che a essere chiamati a ricordare e a spiegare nelle scuole questi tragici eventi siano i testimoni diretti di quei fatti o gli appartenenti ad associazioni di esuli istriano-giuliano-dalmati.

In occasione della 75esima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia è stato presentato il film «Red Land-Rosso Istria» sostenuto dalla regione Veneto e patrocinato dai comuni di Padova, Venezia, Abano Terme, Galzignano Terme, Arquà Petrarca, San Polo che ricostruisce in modo storicamente oggettivo ed equilibrato le tragiche vicende delle foibe e in particolare il martirio di Norma Cossetto, medaglia d’oro al merito civile della Presidenza della Repubblica.

Per tutti questi motivi sarebbe auspicabile incrementare le iniziative nelle scuole sul tema di cui in premessa, avviando anche dei progetti per docenti e studenti mediante seminari di studio a loro dedicati e affidati a docenti che ne garantiscano il carattere scientifico; adottare le iniziative di competenza, anche mediante il coinvolgimento dell’apposito Gruppo di lavoro istituito presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca,  per garantire che, nel rispetto dell’autonomia scolastica, siano i testimoni di quelle vicende, gli appartenenti ad associazioni di esuli istriano-giuliano-dalmati insieme agli storici che collaborano con le università, ad incontrare gli studenti, al fine di trasmettere e conservare la memoria della storia e della tragedia dei confini orientali; promuovere, nel rispetto dell’autonomia scolastica, proiezioni di filmati relativi al tema, come indicato nell’apposita sezione del portale di Agiscuola, in occasione del “Giorno del ricordo”.

Noi speriamo e crediamo che sia l’Ufficio Territoriale Scolastico ( ex Provveditorato agli Studi), sia i docenti di scuola di ogni ordine e grado, abbiano la sensibilità di riportare alla luce, ricordandola, anche questa tristissima tragedia che ha fatto ugualmente del male all’umanità intera.

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