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Via Goito, brutta sistemazione
provvisoria: la Soprintendenza
chiede un progetto definito

Un pasticcio, meglio uno “slambròt” per dirlo in cremonese. E’ la sistemazione provvisoria decisa dall’amministrazione comunale della breve strada che unisce via Palestro con corso Garibaldi, quella via Goito anticamente chiamata via Portazza. Lo slargo un tempo ospitava il Supercinema demolito per ricavavi una mediateca, purtroppo caduta sotto il peso della burocrazia, della superficialità e dell’inefficienza.

La Soprintendenza di Mantova ha chiesto al Comune un progetto definitivo per la sistemazione anche perché l’area è al cospetto di una delle strade cremonesi di maggior pregio, quella via Palestro anticamente via Diritta, una strada che forse esisteva fin dalla fondazione di Cremona nel 218 avanti Cristo. Lungo via Palestro si aprono palazzi antichi e proprio di fronte a via Goito c’è quel palazzo Ugolani Dati che ospita museo e biblioteca e che, nelle intenzioni della Soprintendenza, deve essere assolutamente tutelato.

Quindi la sistemazione attuale è provvisoria, in vista di un rifacimento completo, magari con un concorso di idee che vada al di là delle situazioni semplicistiche adottate sullo slargo artificiale dal Comune: panchine squadrate, cilindri e cubi riciclati da altre zone, illuminazioni su pali altissimi più adatti a strade di periferia che al centro città. E poi quel murales sbandierato dal Comune, su cui per ora è caduto il silenzio nonostante pare ci sia comunque l’assenso scritto del condominio di Galleria Kennedy, che sembra rinviato. La Soprintendenza è stata chiara con il Comune: nessuna sistemazione che non si possa rimuovere, né fondo stradale consolidato. Tutto provvisorio. Ma provvisorio non vuole dire approssimativo né di cattivo gusto.

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Commenti
  • Gianluca

    Non serviva di certo la Sovrintendenza per vedere questo “slambrot”.

    • Carlob

      Questo è il massimo per una giunta come questa

  • Illuminatus

    Massignuuuuuur… poi si sa, e soprattutto lo sanno i nostri illuminati amministratori, che in Italia nulla è più definitivo del “provvisorio”.

  • Mario Rossi SV

    Sempre detto, meglio un parcheggio, almeno serve.

  • Romolo

    Fossi nell’opposizione metterei lì uno stand per la campagna elettorale: la location mozzafiato vale più di mille parole. Poi inviterei a proseguire sul Viale …

  • Francesco C.

    Mi chiedo ancora come mai, nonostante i lavori “provvisori” non hanno fatto “nulla” per quanto riguarda l’impalcatura pericolante e soprattutto antiestetica per un contesto simile.
    Come mai quella parte è rimasta ancora nel dimenticatoio? Qualcuno ne sa qualcosa?

    • Mario Rossi SV

      Sembra un patibolo.

    • Illuminatus

      Ehm… sciatteria?