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Moda, l'export cremonese
in crescita: +5,1% e 42esimo
posto in Italia per giro d'affari

Moda, un export italiano da 39 miliardi nei primi nove mesi del 2018 e da oltre 50 miliardi in un anno tra abbigliamento, accessori e calzature. Numeri che significano una crescita  del 2,3% rispetto all’anno precedente. E’ quanto emerge da elaborazioni della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi e Promos Italia Scrl su dati Istat. In particolare sono aumentate le esportazioni d iborse (+4,5%) con 8,4miliardi, di maglieria (+6,1%) con 2,5miliardi, di tappeti e moquette (+11,3% ciascuno) con 146milioni. I tre maggiori partner italiani sono Francia (10,4% del totale, +2,9%), Svizzera (9,6%, +19,1%) e Germania (9,2%, +0,5%).

Per quanto riguarda la provincia di Cremona, invece, l’export del 2018 ha raggiunto la cifra di 168.058.048 euro, con una crescita del 5,1% rispetto all’anno precedente. Si tratta della quarta maggior crescita a livello regionale, dopo, come detto, Lodi (+47,1%), Pavia (+21,1%) e Milano (+6,4%). In termini di valore assoluti, per, il giro d’affari del cremonese è superiore solo a Sondrio (12.869.309) e Lodi (58.720.940). In ogni caso, la provincia di Cremona si piazza al 42esimo posto a livello nazionale per export legato al mondo della moda.

In generale, la Lombardia si conferma protagonistadella moda con quasi 10 miliardi di export: un dato che rappresenta un quarto del totale italiano, oltre a crescere del 3,6%. Oltre a Milano, leader in Italia, tra i primi 20 posti ci sono anche Como 10°, Bergamo 13°, Varese 17°, Mantova 18°e Brescia al 20°. In forte crescita, anche su scala nazionale, come detto Lodi e Pavia. I prodotti lombardi che incrementano di più il loro export sono le borse (+14,2%), le calzature (+10,6%) e la maglieria (+8,8%). Tra le province, oltre a Milano, si distinguono Mantova prima per maglieria, Como seconda per tessuti, Bergamo e Brescia quarta e quinta per filati, Bergamo seconda per biancheria per la casa, tappetie passamanerie.

“La moda – commenta Giovanni Da Pozzo, presidente di PromosItalia – si conferma un settore trainante per l’export italiano. Francia, Germania, Svizzera e Stati Uniti restano i mercati di riferimento per il fashion Made in Italy, ma stanno crescendo in maniera esponenziale Cina e Corea del Sud, in particolare per borse, calzature e articoli di abbigliamento. In questi Paesi è necessario intraprendere azioni di sistema per consolidare questo trend favorevolee affermareulteriormenteil posizionamento dei nostri brand”.

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