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Medaglia a Gino Ruggeri:
il sindaco chiede alla giunta
l'avvio dell'iter per consegna

Gino Ruggeri

Il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti ha chiesto alla giunta e alla presidente del consiglio di avviare l’iter per la consegna della medaglia d’oro a Gino Ruggeri, il cittadino che nel 2012 si è costituito al posto del Comune nel primo grado del processo Tamoil. “Ho aspettato qualche giorno a ufficializzare la notizia”, ha fatto sapere il sindaco con una nota, “perché prima volevo incontrarlo e dirglielo personalmente. Oggi l’ho fatto e quindi posso comunicarlo”. “La posizione di Ruggeri”, si legge, “ci ha consentito dal 2014 di costituirci come Comune in appello e Cassazione per rappresentare i cittadini cremonesi, fortemente segnati da questa vicenda riconosciuta in ultimo grado come ‘disastro ambientale’. E mentre stiamo lavorando in sede civile per il risarcimento che spetta alla città, accogliendo l’appello di tanti, ho chiesto di riconoscere a Ruggeri l’alto valore civico e morale della sua azione a difesa della comunità e per la salvaguardia dei diritti della collettività e il rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini!”.

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Commenti
  • Luca Nolli

    Quando l’aveva rchiesto la Lanfredi del M5s la richiesta era stata snobbata…
    I miracoli della campagna elettorale ?
    Dov’era questa amministrazione prima ?
    Era il dicembre 2014 quando il M5s di Cremona aveva fatto la mozione:
    https://www.cremonaoggi.it/2014/12/23/medaglia-doro-a-gino-ruggeri-per-il-caso-tamoil-mozione-di-m5s/

  • MENCIA

    e bravo il Geometra Gino

  • MENCIA

    mio compagno di classe al Vacchelli

  • Punti di Vista

    Ogni medaglia ha sempre due facce: da una parte si può vedere l’alto valore civico e morale dell’azione di un singolo cittadino che con la sua azione a difesa della comunità ha salvaguardato i diritti della collettività (che glie ne sarà sempre grata); dall’altra chi dovrebbe difendere la comunità e salvaguardare i suoi diritti che “si distrae…” ma “premia”.
    Nella Storia d’Italia il musicista Toscanini e il giornalista Montanelli preferirono dire “no, grazie” alla nomina a senatori a vita perché sin dagli albori della Repubblica i partiti si sono “impadroniti” di quelle nomine per trasformare figure di garanzia della Repubblica in pedine. L’uno declinò nel ’49 contro “l’accaparramento di onorificenze”; l’altro per “mantenere le distanze dal potere”…

  • Punti di Vista

    E con ciò un meritato abbraccio dalla Città al N.H. Gino Ruggeri!

  • Mario Rossi SV

    È la propaganda pre-elettorale, si ricorda dell’encomio 3 mesi prima delle elezioni. Più che una medaglia un orologio. Che tristezza…